Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 6
"Io penso di sì."
Il cavallo cominciò, il Signorina Landis che guarda di nuovo sulla sua spalla al cane
chi posò appartamento immobile, acquattato nella strada.
Poi Siward girò. "Venga, Sagamore!" lui disse spensieratamente; ed il cane
saltato in avanti, circondò sul phaeton commovente, mentre dividendo l'aria con
guaiti dell'estasi, poi lacerò avanti, arrabbiato con la delizia di tendere
muscoli ristretti tra l'erba di fila lunga e piantagione d'arbusti della banchina.
La ragazza lo guardò dubbiosamente; quando lui scomparve lontano via sul
segua la traccia di lei girò l'indagine blu dei suoi occhi su Siward.
"Lui ritornerà, detto il giovane individuo, ridendo; ed al momento il cane
riapparso su un galoppo avventato, bandiera lanciando bianco glorioso in suo nuovo
libertà, incantato con la fiducia questo giovane alto aveva reposed
in lui--questo giovane adorabile, questo amico meraviglioso che aveva improvvisamente
sembrato rilasciarlo da una situazione non dignitosa ed abominevole in
una gabbia.
"Un buon cane", Siward detto; e la ragazza guardò circa a lui, in parte
perché la sua voce era piacevole, in parte perché una memoria vaga era
cominciando a mescolare all'interno di lei, accoppiando qualche cosa sgradevole col
nome di Siward.
Lei era ne stata consapevole quando lui prima si chiamò, ma, assorbì
nell'importanza opprimente del suo telegramma, aveva lasciato l'analisi di
la questione per il futuro.
Lei pensò di nuovo al suo telegramma, formulò una teoria un poco, venne a no
conclusione eccetto lasciare la questione rimanere per il presente, e mentalmente
si rivolto al prossimo e lontano il meno importante problema--la domanda di questo
piuttosto giovane attraente al suo lato, e perché il nome di Siward
dovrebbe essere collegato nella sua mente con qualsiasi cosa sgradevole.
Seguendo provvisoriamente le rugiade mentali ed elusive che sveglierebbero
qualche cosa concernendo definito la sua impressione fosca dell'uomo accanto a lei,
lei parlò piacevolmente, convenzionalmente, toccando inattivamente alcun tema che poteva