Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 25
aeri, e prendendolo, si rivolto a me sorridendo.
"È caro a cinquanta centesimi", lui disse. "Per cosa è?"
Io non risposi, ma prese i circlet dalle sue mani, e mettendolo in
la cassaforte chiuse la porta di acciaio massiccia. L'allarme cessò il suo chiasso infernale
subito. Lui mi guardò curiosamente, ma non sembrò osservare l'improvviso
cessando dell'allarme. Comunque, lui parlò della cassaforte come un biscotto
scatola. Temendo affinché non è probabile che lui esamini la combinazione io condussi il modo in mio
studio. Luigi si gettò sul sofà e colpì leggermente a mosche col suo
equitazione-frusta eterna. Lui portò la sua uniforme di fatica con la giacca intrecciata
e berretto elegante, ed io notai che le sue equitazione-stivale erano tutte schizzate
con fango rosso.
"Dove è stato?" Io chiesi.
"Torrenti di fango che salta in Jersey", lui disse. "Io non ho avuto tempo per cambiare
ancora; Io avevo fretta piuttosto vederLa. Non abbia Lei trovò un vetro di
qualche cosa? Io sono morto stanco; stato nella sella ventiquattro ore."
Io gli diedi del brandy dal mio negozio medicinale col quale lui bevve un
smorfia.
"Cattiva roba dannata", lui osservò. "Io gli darò un indirizzo dove loro
venda brandy che è brandy."
"È buono abbastanza per le mie necessità", dissi indifferentemente io. "Io l'uso per strofinare
il mio torace con." Lui fissò e colpì leggermente ad un'altra mosca.
"Veda qui, il vecchio individuo" lui cominciò, "io ho qualche cosa per suggerire a Lei.
Ora è quattro anni che Lei si è chiuso su qui come un gufo, mai
andando dovunque, non prendendo mai alcun esercizio sano, non facendo mai una maledizione
cosa ma leggendo attentamente su lassù quelli libri sul mantelpiece."
Lui gettò uno sguardo lungo la fila di mensole. "Napoleon, Napoleon, Napoleon!" lui
lettura. "Per amor di Dio, L'abbia nulla ma Napoleons là?"
"Io desidero loro furono legati nell'oro", dissi io. "Ma aspetta, sì, c'è
un altro libro, _The King in Yellow_." Io lo guardai fermamente nel
occhio.