Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 30
Dinastia dell'America. Poi in qualche genere e mormorio calmante lui corse sul
gli importanti punti con Vance che stette in piedi come uno assordarono. I suoi occhi erano così
spazio vuoto e vacante che io immaginai lui era divenuto imbecille, e remarked
esso al Sig. Wilde che rispose che era di nessuna conseguenza in ogni modo. Molto
pazientemente noi indicammo a Vance quello che sarebbe la sua azione nell'affare,
e lui sembrò capire dopo un po'. Il Sig. Wilde spiegò il
manoscritto, usando molti volumi su Araldica, provare il risultato
del suo researches. Lui menzionò lo stabilimento della Dinastia in
Carcosa, i laghi che Hastur collegato, Aldebaran ed il mistero di
il Hyades. Lui parlò di Cassilda e Camilla, e sembrò i nuvolosi
profondità di Demhe, ed il Lago di Hali. "I cenci di scolloped del Re
in Giallo Yhtill deve nascondere per sempre", lui mormorò, ma io non credo
Vance lo sentì. Poi da gradi lui condusse Vance lungo le ramificazioni di
la famiglia Imperiale, ad Uoht e Thale da Naotalba e Fantasma di
La verità, ad Aldones e lanciando a parte poi il suo manoscritto e note, lui
cominciato la storia meravigliosa dell'Ultimo Re. Affascinato ed entusiasmò io
lo guardato. Lui si gettò sulla testa, le sue braccio lunghe furono tese fuori in un
gesto magnifico dell'orgoglio e motorizza, ed i suoi occhi arsero profondi in loro
prese di corrente come due smeraldi. Vance ascoltò istupidito. Come per me, quando a
l'ultimo Sig. Wilde aveva finito, ed aguzzando a me, pianse, "Il cugino di
il Re!" la mia testa nuotò con eccitamento.
Controlling io con un sforzo sovrumano, io spiegai a Vance perché io
da solo era degno della corona e perché mio cugino deve essere esiliato o deve essere morto.
Io lo feci capire che mio cugino non deve sposarsi mai, anche dopo
cedendo tutte le sue richieste, e come quello minimo di tutti lui dovrebbe sposarsi il
figlia del Marchese di Avonshire e porta Inghilterra nella domanda.
Io lo mostrai un elenco di migliaia di nomi che aveva disegnato sul Sig. Wilde;