Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 39
viene quando io immergo alcuna cosa vivente. Forse", lui continuò, mentre sorridendo,
"forse è la scintilla vitale della creatura che scappa alla fonte
da donde lui venne."
Io vidi lui stava beffando, e lo minacciò con una mahl-bastone, ma lui solamente
riso e cambiò il soggetto.
"Stia pranzare. Genevieve sarà direttamente qui."
"Io vidi la sua andata alla prima massa", dissi io, "e lei sembrò come fresco e
dolce come quel giglio--prima che Lei lo distrusse."
"Pensa che io lo distrussi?" Boris detto seriamente.
"Distrutto, conservato, come possiamo dire?"
Noi sedemmo nell'angolo di un studio vicino il suo gruppo non finito del
"Fati." Lui si inclinò di nuovo sul sofà, mentre facendo girare il cesello di un scultore e
essendo strabico al suo lavoro.
"A proposito", lui disse, "io ho finito aguzzando su quel vecchio accademico
Ariadne, ed io suppongo che dovrà andare al Salone. È tutto che io ho
pronto questo anno, ma dopo il successo il 'la Madonna' mi portò io sento
vergognoso spedire una cosa come quello."
La "Madonna", un marmo squisito per il quale era seduto Genevieve era stata
la sensazione del Salone di ultimo anno. Io guardai all'Ariadne. Era un
pezzo magnifico di lavoro tecnico, ma io fui d'accordo con Boris che il
mondo si aspetterebbe meglio qualche cosa di lui che quello. Ancora, era
impossibile ora pensare a finitura in durata per il Salone che splendido
metà di gruppo e terribile avvolse nel marmoreo dietro a me. I "Fati" possono
debba aspettare.
Noi eravamo orgogliosi di Boris Yvain. Noi lo dicemmo e lui ci disse sul
forza di suo stato stato nato in America, anche se suo padre era
Francese e sua madre era una russa. Ogni una nelle Arti di Beaux chiamate
lui Boris. E c'erano ancora solamente due di noi lui indirizzò chi nel
stesso modo familiare--Jack Scott ed io.
Forse il mio essere in amore con Genevieve aveva qualche cosa per fare col suo
l'affezione per me. Non che mai era stato ammesso tra noi. Ma
dopo tutti fu stabilito, e lei mi aveva detto con ferite lacere nei suoi occhi che esso