Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 40
era Boris che lei amò, io andai su a casa sua e mi congratulai con lui.
La cordialità perfetta di quell'intervista non ingannò entrambi noi, io
sempre credè, anche se ad uno fosse almeno un grande conforto. Io faccio
mai non pensi lui e Genevieve parlarono insieme della questione, ma Boris
saputo.
Genevieve era bello. Il Madonna-come è probabile che purezza della sua faccia sarebbe stata
inspirato dal Sanctus nella Massa di Gounod. Ma io ero contento sempre quando lei
cambiato quel umore per quello che noi chiamammo il suo "aprile Manovre." Lei era
spesso variabile come un aprile giorno. Di mattina tomba, dignitoso e
dolce, a mezzogiorno ridendo, capriccioso, a sera qualunque cosa uno il meno
si aspettato. Io la preferii così piuttosto che in quello Madonna-come
tranquillità che mescolò le profondità del mio cuore. Io stavo sognando di
Genevieve quando lui parlò di nuovo.
"Cosa pensa alla mia scoperta, Alec?"
"Io lo penso meraviglioso."
"Io non ne mi avvarrò nessun, Lei sa, oltre soddisfacendo la mia propria curiosità
quindi come può essere, ed il segreto morrà con me."
"Sarebbe piuttosto un colpo da scolpire, non lo? Noi pittori perdono
più di noi mai guadagniamo da fotografia."
Boris accennò col capo, mentre giocando con l'orlo del cesello.
"Questa scoperta viziosa e nuova corromperebbe il mondo di arte. No, io posso
mai non confidi il segreto ad alcuno uno", lui disse lentamente.
Sarebbe duro trovare alcuno uno meno informato su tali fenomeni che
io; ma chiaramente io avevo sentito di primavere minerali così rese saturo con
silica al quale le foglie e ramoscelli che precipitarono in loro si sono stati rivolti
prenda a sassate dopo una durata. Io compresi fiocamente il processo, come il silica
sostituito la questione vegetale, atomo da atomo ed il risultato era un
duplice dell'oggetto in pietra. Questo, io confesso, non aveva interessato mai
io grandemente, e come per i fossili antichi così prodotti, loro disgustarono,
io. Boris, apparve, la curiosità sensibile invece della ripugnanza, aveva