Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 55
Noi stemmo insieme a Parigi una settimana, e poi io andai per una settimana ad Ept
con lui, ma prima di tutti a che noi siamo andati al cimitero Tronca, dove Boris
disposizione.
"Metteremo il 'Fati nel piccolo boschetto sopra di lui?" Jack chiese,
ed io risposi--
"Io penso solamente il 'la Madonna' dovrebbe guardare sulla tomba di Boris." Ma Jack era
nessuno il meglio per la mia casa-arrivo. I sogni dei quali lui non poteva
trattenga anche il contorno definito continuato, e lui disse quell'a
tempi che il senso di aspettazione senza fiato stava soffocando.
"Lei vede io Lei danneggia e non buono", dissi io. "Provi un cambio senza me."
Quindi lui cominciò per un giro fra le Canale Isole da solo, ed io andai
indietro a Parigi. Io non ero entrato ancora nella casa di Boris, ora scavi, fin da mio
ritorni, ma io seppi deve essere fatto. Era stato tenuto in ordine da Jack;
c'erano là servitori, così io abbandonai il mio proprio appartamento ed andai là
vivere. Invece dell'agitazione io avevo temuto, io mi trovai capace a
dipinga là tranquillamente. Io visitai tutte le stanze--tutti ma uno. Io non potevo
mi porti per entrare nella stanza marmorea dove Genevieve posò, ed ancora io sentii
la brama che comincia quotidiano a reputare la sua faccia, inginocchiarsi accanto a lei.
Il pomeriggio di un aprile, io posai sognando nella fumo-stanza, nel momento in cui me aveva
giaciuto prima due anni, e meccanicamente io guardai fra il bronzeo Orientale
tappeti per la lupo-pelle. Finalmente io distinsi gli orecchi puntuti ed appartamento
testa crudele, ed io pensai al mio sogno dove io vidi Genevieve che giace accanto a
esso. Gli elmi ancora appesero contro la tappezzeria consunta, fra loro
la vecchia morione spagnola che io ricordai che Genevieve aveva porsi una volta quando
noi stavamo divertendoci coi pezzi antichi di posta. Io mi girai gli occhi
alla spinetta; ogni chiave gialla sembrò eloquente di lei carezzando mano,
ed io colorai di rosa, attratto dalla forza della passione della mia vita alla porta sigillata