Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 59
trovare in musica qualsiasi cosa più della melodia e l'armonia, ma io sentii quello
c'era nel labirinto di suoni che ora pubblicano da quel strumento
qualche cosa essendo cacciato. Su ed in giù i pedali l'inseguì, mentre il
manuali squillarono approvazione. Diavolo povero! chiunque che lui era, là sembrato piccolo
la speranza di fuga!
La mia seccatura nervosa cambiò irritare. Chi stava facendo questo? Come sfidi lui
giochi come quello nel mezzo di servizio divino? Io gettai uno sguardo alle persone
vicino io: nessuno sembrò essere nel minimo disturbato. I sopracciglia placidi
delle monache inginocchiate, ancora girò verso l'altare, non perse nessuno di loro
l'estrazione devota sotto l'ombra pallida della loro acconciatura bianca. Il
signora alla moda accanto a me stava guardando ansiosamente a C di Monseigneur----.
Per tutta la sua faccia tradita, l'organo starebbe cantando una Ave
Maria.
Ma il predicatore finalmente aveva fatto, ora, il segnale della croce, e
silenzio comandato. Io mi rivolsi volentieri a lui. Così lontano io non avevo trovato il
rimanga io avevo contato su quando io digitai San Barnabe che pomeriggio.
Io fui portato fuori da tre notti della sofferenza fisica e guaio mentale:
gli ultimi erano stati i peggiori, ed era un corpo esausto, ed una mente
rattrappito ed ancora acutamente sensibile, quale io avevo portato al mio favourite
chiesa per guarire. Per io stavo leggendo _The King in Yellow_.
"L'ariseth del sole; loro si raggruppano insieme e li posarono in giù in
i loro luogo tranquillo." C di Monseigneur----consegnò il suo testo in una voce calma,
gettando uno sguardo quietamente sulla congregazione. I miei occhi girarono, io non seppi perché,
verso la fine più bassa della chiesa. L'organista stava essendo di parte posteriore
i suoi tubi, e passando lungo la galleria sulla sua uscita, io lo vidi
scompaia da una piccola porta che conduce a dei gradini che discendono
direttamente alla strada. Lui era un uomo snello, e la sua faccia era come bianca