Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 72
ridendo, ma la ragazza mi interruppe con un uggiolare spaventato.
"Ciao! Cosa è su?" Dissi io, come lei si restrinse nella strombatura dal
finestra.
"Il--l'uomo sotto nel churchyard;--lui guidò il carro funebre."
"Sciocchezze", dissi io, ma gli occhi di Tessie erano larghi con terrore. Io andai
la finestra e guardò fuori. L'uomo fu andato. "Venga, Tessie", io esortai,
"non sia sciocco. Lei ha posato troppo da molto; Lei è nervoso."
"Pensa che io potessi dimenticare quella faccia?" lei mormorò. "Tre volte che io ho visto
il passaggio di carro funebre sotto la mia finestra, ed ogni volta il conducente girò e
guardato su a me. Oh, la sua faccia era così bianca e--e molle? Guardò
morto--guardò come se fosse stato morto un tempo lungo."
Io incitai la ragazza a sedersi ed ingoiare un vetro di Marsala. Poi io sedetti
in giù accanto a lei, e tentò di darle del consiglio.
"Guardi qui, Tessie" dissi io, "Lei va al paese per una settimana o due,
e Lei non avrà più sogni su carri funebri. Lei posa ogni giorno, e quando
notte viene i Suoi nervi sono sconvolti. Lei non può tenere questo su. Poi di nuovo,
invece di andare a letto quando il lavoro del Suo giorno è fatto, Lei corre via a
picnic al Parco di Sulzer, o va all'Eldorado o Isola di Coney, e quando
Lei viene quaggiù la prossimo mattina Lei è faticato fuori. C'era nessuno vero
carro funebre. C'era un sogno di granchio di molle-guscio."
Lei sorrise debolmente.
"Cosa sull'uomo nel sagrato?"
"Oh, lui è solamente una creatura poco sana, di ogni giorno ed all'ordine del giorno."
"Come vero come il mio nome è Tessie Reardon, io giuro a Lei, il Sig. Scott che
la faccia dell'uomo sotto nel sagrato la faccia dell'uomo è che
gregge il carro funebre!"
"Cosa di lui?" Dissi io. "È un mestiere onesto."
"Poi Lei pensa io _did_ vede il carro funebre?"
"Oh", dissi diplomaticamente io, "se Lei realmente facesse, è probabile che non sia improbabile
che l'uomo sotto gregge esso. Non c'è niente in quello."
Tessie colorò di rosa, spiegò il suo fazzoletto profumato, e prendendo un po' di gengiva