Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 82
è probabile che quale sarebbe stato indirizzato a me o sarebbe stato soltanto un mormorio
a lui, ma una rabbia furiosa ed improvvisa fiammeggiò su all'interno di me che tale
creatura dovrebbe indirizzarmi. Per un istante io ebbi voglia di fare girare circa e
fracassando sul mio bastone la sua testa, ma io camminai su, ed entrando il
Hamilton andò al mio appartamento. Per del tempo io lanciai sul letto
tentando di trovare il suono della sua voce fuori dei miei orecchi, ma non poteva. Esso
riempito la mia testa che mormorando suono, come fumo oleoso e spesso da un
tino che grasso-rende o un odore di decadimento di noisome. E come io posai e lanciai
circa, la voce nei miei orecchi sembrò più distinta, ed io cominciai
capisca le parole che lui aveva mormorato. Loro vennero lentamente a me come se io avessi
li dimenticati, e finalmente io potrei avere del senso fuori dei suoni. Esso
era questo:
"Ha trovato il Segnale Giallo?"
"Ha trovato il Segnale Giallo?"
"Ha trovato il Segnale Giallo?"
Io ero furioso. Cosa intese da quello? Poi con una maledizione su lui e
suo io rotolai su ed andai a dormire, ma quando io mi svegliai più tardi io sembrai pallido
e sparuto, per io avevo prima dreamed il sogno della notte, ed esso
mi agitò più che io desiderai pensare.
Io vestii ed andai in giù nel mio studio. Tessie sedette dalla finestra, ma come
Io l'entrai colori di rosa e metta ambo le braccio circa il mio collo per un bacio innocente.
Lei sembrò così dolce e bocconcino prelibato che io la baciai di nuovo e poi si sedette
di fronte al cavalletto.
"Ciao! Dove è lo studio io cominciai ieri?" Io chiesi.
Tessie sembrò consapevole, ma non rispose. Io cominciai a cacciare fra il
pali di tele, mentre dicendo, "Affretti, Tess, e diventa pronto; noi dobbiamo prendere
vantaggio della luce di mattina."
Quando finalmente io rinunciai alla ricerca fra le altre tele e girai a
cerchi circa la stanza lo studio mancante io osservai Tessie che sta in piedi da
lo schermo coi suoi vestiti ancora su.
"Cosa è la questione", io chiesi, non "sente bene?"