Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 84
scrittura umana.
"È tutto io dovevo darLa per un ricordo", lei disse timidamente.
Io fui importunato, ma io le dissi io dovrei apprezzare quanto esso, e promise a
lo porti sempre. Lei l'assicurò sul mio cappotto sotto del risvolto.
"Come sciocco, Tess, andare e comprarmi tale bella cosa come questo", io
detto.
"Io non lo comprai", lei rise.
"Dove lo trovò?"
Poi lei mi disse come lei l'aveva trovato un giorno mentre venne dal
Acquario nella Batteria, come lei l'aveva reclamizzato ed aveva guardato il
carte, ma finalmente rinunciò a tutte le speranze di trovare il proprietario.
"Quell'era l'inverno" scorso, lei disse, "il molto giorno io avevo il primo orrido
sogni il carro funebre."
Io ricordai il mio sogno della notte precedente ma non dissi niente, e
al momento il mio carbone stava volando su una tela nuova, e Tessie stette in piedi
immobile sulla modello-bancarella.
III
Il giorno seguire era un disastroso per me. Mentre muovendosi un incorniciò
tela da un cavalletto ad un altro il mio piede scivolò sul pavimento levigato,
ed io precipitai pesantemente su ambo i polsi. Loro furono storti così male che esso
era inutile per tentare di tenere una spazzola, ed io fui obbligato per vagare circa
lo studio, sfolgorando a disegni non finiti e schizzi, fino a che la disperazione
mi afferrato ed io mi sedetti a fumare e girare i miei pollici con ira. Il
pioggia soffiò contro le finestre e sbattè sul tetto della chiesa,
guidandomi in un adattamento nervoso con suo interminabile picchietti. Tessie sedette
cucendo dalla finestra, e qualche volta l'elevò capeggi e guardò
a me con compassione così innocente che io ho cominciato a sentirmi vergognoso di mio
irritazione e cercò circa qualche cosa per occuparmi. Io avevo letto tutti
le carte e tutti i libri nella biblioteca, ma nell'interesse di
qualche cosa per fare io andai alle librerie e li spinsi apra con mio
gomito. Io conobbi ogni volume da colour suo e li esaminò tutti, mentre passando
lentamente circa la biblioteca e fischiando tenere sui miei spiriti. Io ero