Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 85
girando andare nella cenare-stanza quando il mio occhio precipitò su un confine di libro in
pelle di serpente, stando in piedi in un angolo della mensola di cima dell'ultima libreria.
Io non lo ricordai, e dal pavimento i pallidi non potevano decifrare
iscrizione sulla schiena, così io andai alla fumo-stanza e chiamai Tessie.
Lei entrò dallo studio e scalò su giungere al libro.
"Cosa è?" Io chiesi.
"_The King in Yellow._"
Io ero dumfounded. Chi l'aveva messo là? Come l'entrò in stanze mie? Io avevo
tempo fa decise che io non dovrei aprire mai quel libro, e nulla sulla terra
mi avrebbe potuto persuadere a comprarlo. Terribile affinché non è probabile che la curiosità mi tenti
io non avevo guardato mai anche a lui in libro-negozio per aprirlo. Se io mai avessi
aveva alcuna curiosità per leggerlo, la tragedia terribile di giovane Castaigne che
Io seppi, mi impedì dall'esplorare le sue cattive pagine. Io avevo sempre
rifiutato di ascoltare qualsiasi descrizione di lui, e davvero, nessuno mai
si avventurò discutere ad alta voce la seconda parte, così io completamente avevo no
conoscenza di quello che è probabile che quelle foglie rivelino. Io fissai il velenoso
chiazzò legando come io posso ad un serpente.
"Non lo tocchi, Tessie" dissi io; "venga in giù."
Chiaramente la mia ammonizione era abbastanza per risvegliare la sua curiosità, e prima che io
potrebbe impedirgli lei prese il libro e, ridendo, ballò via nel
studio con lui. Io chiamai a lei, ma lei scivolò via con un tormentando
sorrida alle mie mani indifese, ed io la seguii con dell'impazienza.
"Tessie!" Io piansi, mentre entrando nella biblioteca, "ascolti, io sono serio. Metta quello
prenoti via. Io non gli auguro aprirlo!" La biblioteca era vuota. Io andai
in ambo le disegno-stanze, poi nelle camere da letto, bucato, cucina e
finalmente ritornò alla biblioteca e cominciò una ricerca sistematica. Lei aveva
si nascosto così bene che era più tardi mezzo-un-ora quando io scoprii
il suo bianco che acquatta e silenzioso dalla finestra a graticcio nella negozio-stanza