Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 86
sopra. Al primo sguardo io vidi lei era stata punita per lei
sciocchezza. _The King in Yellow_ posò ai suoi piedi, ma il libro era
apra alla seconda parte. Io guardai a Tessie e sega era in ritardo. Lei
aveva aperto _The King in Yellow_. Poi io la presi dalla mano e condussi
suo nello studio. Lei sembrò stordita, e quando io la dissi per giacere in giù su
il sofà lei mi rispettò senza una parola. Dopo un po' lei si chiuse gli occhi
e la sua respirazione divenne regolare e profondo, ma io non potevo determinare
se o non lei dormì. Per un tempo lungo io sedetti silenziosamente accanto a lei, ma
lei né mescolò né parlò, e finalmente io colorai di rosa, e, entrando il
negozio-stanza non usata, prese il libro nella mia mano danneggiata. Sembrò
pesante come piombo, ma io lo portai di nuovo nello studio, e sedendosi
sul tappeto accanto al sofà, l'aprì e lo lesse attraverso dal cominciare
finire.
Quando, svenga con eccesso di emozioni mie, io lasciai cadere il volume e mi inclinai
stancamente indietro contro il sofà, Tessie aprì i suoi occhi e guardò a
io....
Noi stavamo parlando per del momento di entrata un sforzo monotono ed ottuso prima che io
comprese che noi stavamo discutendo _The King in Yellow_. Oh il peccato di
scrivendo tali words,--parole che sono chiare come cristallo, limpido e musicale
come formando bolle primavere, parole che lo scintillio ed arde come gli avvelenarono
diamanti del Medicis! Oh la cattiveria, la dannazione senza speranza di un
anima che potrebbe affascinare e potrebbe paralizzare creature umane con così
words,--parole capite dall'ignorante e saggio simile, parole che sono
più prezioso dei gioielli, più calmante della musica, più terribile che
morte!
Noi parlammo su, immemore delle ombre di adunata, e lei stava implorandomi
gettare via il fermaglio di onice nera caratteristicamente impresso con quello che noi ora
saputo di essere il Segnale Giallo. Io non saprò mai perché io rifiutai, sebbene anche
a questa ora, qui nella mia camera da letto come io scrivo questa confessione, io dovrei essere