Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 92
Ma come io spiegai umilmente il mio impegno sgradevole, la sua faccia allineò il testo e lei
guardato a me in si chieda.
"Certamente Lei non venne da Kerselec!" lei ripetè.
La sua voce dolce non aveva nessuna traccia dell'accento bretone né di alcun accento che
Io seppi, e c'era ancora qualche cosa in lui io sembrai avere sentito prima,
qualche cosa caratteristico ed indefinibile, come il tema di una vecchia canzone.
Io spiegai che io ero un americano, poco pratico con Finistere, sparando
là per mio proprio divertimento.
"Un americano", lei ripetè negli stessi toni musicali caratteristici. "Io ho
mai di fronte a visto un americano."
Per un momento lei stette in piedi silenziosa, mentre guardò poi a me lei disse. "Se Lei
dovrebbe camminare ogni notte Lei ora non poteva giungere a Kerselec, anche se Lei aveva un
guida."
Questa era notizie piacevoli.
"Ma", io cominciai, "se io potessi trovare la capanna di solamente un contadino dove è probabile che io ottenga
qualche cosa per mangiare, e ricovero."
Il falco sul suo polso starnazzato e scosse la sua testa. La ragazza lisciò
il suo brillante indietro e gettò uno sguardo a me.
"Guardi circa", lei disse dolcemente. "Può vedere la fine di queste brughiere?
Occhiata, nord sud, est l'ovest. Lei vede qualsiasi cosa ma brughiera e
felceto?"
"No", dissi io.
"La brughiera è selvatica e desolata. È facile entrare, ma qualche volta loro
chi non entrano mai lo lasci. Ci sono le capanne di nessuno contadini qui."
"Bene", io dissi, "se Lei mi dirà in che la direzione le bugie di Kerselec,
a-domani non mi prenderà più per ritornare che deve venire."
Lei sembrò di nuovo pressocché a me con un'espressione la pietà.
"Ah", lei disse, venire è facile e prende ore; andare è diverso--e
può prendere secoli."
Io la fissai in stupore ma decisi che io l'avevo incomprenssa.
Poi prima che io avevo tempo per parlare lei dedusse un fischio dalla sua cintura e
lo sondato.
"Si sieda e rimanga", lei disse a me; "Lei è venuto ad una distanza lunga e