Capitolo 61
POPOVA. No, Lei non fa! Lei è un uomini maleducati, maleducati! Persone decenti
non parli con una donna piaccia quello!
SMIRNOV. Che affari! Come vuole che io gli parli? In
Francese, o quello che? [Perde il suo temperamento e biascica] _Madame, je vous
prie_. ... Come felice sono io che Lei non mi paga. ... Ah, perdono. IO
L'ha disturbato! A-giorno di tempo così bella! E come bene Lei
guardi nel piangere! [Gli archi.]
POPOVA. Quello è sciocco e maleducato.
SMIRNOV. [Stuzzicandola] Sciocco e maleducato! Io non so come comportarsi
di fronte a donne! Signora, in durata mia io ho visto più donne che Lei ha
passeri visti! Tre volte io ho lottato contro duelli su conto di donne.
Io ho rifiutato dodici donne, e nove mi hanno rifiutato! Sì! C'era
un tempo quando io giocai lo sciocco, mi fiutò, parole melate ed usate,
portato gioielleria, begli archi fatti. Io amavo, soffrire, a
sospiro alla luna, diventare acido, sgelare, gelarsi. ... Io usai
ami appassionatamente, pazzamente, ogni modo benedetto, diavolo mi prende; Io usai
chiacchierare come un chiacchierone sull'emancipazione, e metà rovinata mio
ricchezza su sentimenti teneri, ma ora--Lei deve scusarmi! Lei non vuole
ottenga mi arrotondi ora piaccia quello! Io ho avuto abbastanza! Occhi di nero, appassionato
occhi, labbra vermigli, guance increspate, la luna, bisbigli, timido
respirando--io non darei un farthing di ottone per il destino, signora!
Società presente omise sempre, tutte le donne, grande o piccolo sono
insincero, storto, calunniatori, invidioso bugiardi al midollo di
le loro ossa, vano, banale, spietato, irragionevole e, come lontano come
questo concerne [i rubinetti la sua fronte] scusi la mia franchezza, un
passero può dare dieci punti ad alcun filosofo in sottovesti Lei
piaccia chiamare! Lei guarda ad una di queste creature poetiche: tutti
mussola, una demi-dea eterea Lei ha un milione trasporti di
gioisca, e Lei guardi nella sua anima--e vede un coccodrillo comune! [Lui
prese la schiena di una sedia; la sedia cigola ed interruzioni] Ma il