Capitolo 92
TUZENBACH. Oh, no. Quaranta o quaranta-cinque, al molto fuori. [I drammi
leggermente] Lui sembra piuttosto un buon genere. Lui certamente non è nessun sciocco, solamente
gli piace sentirsi parlare.
IRINA. È interessante?
TUZENBACH. Oh, lui ha ragione del tutto, ma c'è sua moglie, sua suocera,
e due figlie. Questa è sua seconda moglie. Lui paga chiama e dice
ognuno che lui è trovò una moglie e due figlie. Lui gli dirà così
qui. La moglie non è del tutto là, lei fa i suoi capelli come una falda
e sgorga estremamente. Lei discorre la filosofia e tenta di commettere
si suicidi ogni talvolta, apparentemente per importunarla
marito. Io l'avrei dovuta lasciare tempo fa, ma lui nasce su
pazientemente, e solo borbotta.
SOLENI. [Entra con CHEBUTIKIN dalla cenare-stanza] Con una mano
Io posso alzare solamente cinquanta-quattro libbre, ma con ambo le mani io posso alzare
180, o anche 200 libbre. Da questo io concludo che due uomini non sono
due volte forte come uno, ma tre volte, forse anche più. ...
CHEBUTIKIN. [Legge un giornale come lui cammina] Se i Suoi capelli stanno venendo
fuori... prenda un'oncia di naphthaline e saluti una bottiglia di spirito...
dissolva ed uso quotidiano. ... [Fa una nota nella sua agenda tascabile] Quando
fondi faccia una nota di! Non che io lo voglio tuttavia. ... [Croci esso
fuori] Non si importa.
IRINA. Ivan Romanovitch, caro Ivan Romanovitch!
CHEBUTIKIN. La mia propria piccola ragazza vuole cosa?
IRINA. Ivan Romanovitch, caro Ivan Romanovitch! Io sento come se io fossi
navigando sotto il cielo blu e largo coi grandi uccelli bianchi circa me.
Perché quello è? Perché?
CHEBUTIKIN. [I baci le sue mani, dolcemente] Il mio uccello bianco. ...
IRINA. Quando io svegliai a-giorno e mi svegliai e mi vestì, io
improvvisamente cominciò a sentire come se tutto in questa vita fosse aperto a
io, e che io seppi come io devo vivere. Caro Ivan Romanovitch, io so
tutto. Un uomo deve lavorare, si affatichi nel sudore del suo sopracciglio, chiunque
lui può essere, per quello è il significato ed oggetto di vita sua, il suo