Mary G. Chandler
Capitolo 45
nulla, quando parla astrattamente; ma il suo senso comune mai mostra più
la saggezza trasferendo la qualità del motivo all'atto, come spesso come
trova alcun clew alla conoscenza del motivo. Chiaramente, società fa
molti sbagliano grossolanamente in questi giudizi, perché legge il cuore di uomo
molto imperfettamente; ma la natura di piombi di uomo lui continuamente tentare
penetrando il cuore prima di formare la sua opinione di un'azione.
Non c'è nessun bisogno di restringere il credo di parola alle forme della fede
adottato dalle particolari chiese. Purchessia un uomo crede è il suo credo,
ed ogni uomo ha un credo, comunque molto del quale lui può essere opposto a forme
fede; e questo credo è la regola di vita sua, comunque fortemente lui può
asserisca, e comunque implicitamente creda, quella fede è di nessuna importanza.
Prenda, per esempio, un uomo che dedica le sue energie intere alla ricerca
di ricchezza da una condanna che loro sono i più grandi buono questo mondo
si permette. Se lui ha la grande cautela, lui si prenderà cura per non rompere il
leggi della terra; ma tutto corto di che lui farà raggiungere il suo
oggetto amato. Forse lui ha il grande amore dell'approvazione; lui vuole poi
sia un poco più cauto, e non farà niente che può ferire il suo
reputazione come un gentiluomo; almeno a meno che lui crede che quello che lui fa
non sarà conosciuto in società. Lui forse ha comunque, nessuni di questi
tratti del volto che contengono, e è di una disposizione violenta; lui sarà poi
pronto rubare o assassinare, se tali mezzi sembrano promettere di dargli il suo
desideri. Noi diciamo questo uomo non ha credo, quando la sua fede nel valore
di ricchezza l'impelle per dedicare corpo ed anima all'acquisizione di guadagno?
Non fa così la sua corsa di credo: "Io credo nell'oro come quello grande buono,
e per questa volontà io sacrifico del tutto altro che io possiedo." E non fa il suo
la vita e la devozione di morte a questo credo messo alla vergogna gli sforzi deboli di
molti di noi che crediamo che noi ci dediciamo a fini più degne?