Mary G. Chandler
Capitolo 70
cipigli, il regno di cielo è lontano da noi come gli antipodi. Questo
cielo immaginario fra il quale l'egoismo e la mondanità hanno costruito su
noi siamo in verità ma un'emanazione da inferno. Noi possiamo parlare di cielo, e
osservi suo esterno forma tutte le nostre vite mentre alberga questo indemoniato
equipaggio fra; e noi mai cresceremo più duri e più freddo con intolleranza
ed il fanatismo sotto la loro influenza; né noi mai possiamo avere quella gioia in
paradisiaco speri che appartiene a quegli i cui cuori fendono a tutti che sono
puro e vero, e di chi anime sono riempite perciò con l'immagine di
virtù.
Noi non possiamo aspettarci, in questa vita, raggiungere ad un stato di rigenerazione così
intero che nessuno immagini di cattivo mai verrà alle nostre anime; ma noi possiamo
la speranza essere avanzato finora che noi non accoglieremo cordialmente ed intratterremo
loro quando loro vengono; ma subito li riconoscerà come spesso come loro
appaia, e li guidi da noi. Comunque, questo molto col quale noi non possiamo fare
nostra propria forza, per quello la debolezza è; ma se noi ci sforziamo, mentre mai guardando
al Dio la cui forza è data liberamente a tutti che devotamente chiedono al suo
aiuti, noi saremo armati come con la spada fiammeggiante di cherubim, mentre girando
ogni modo di proteggere l'albero della vita.
AFFEZIONE.
Amore è la Vita di Uomo.--SWEDENBORG.
Col believeth di equipaggiare di cuore alla rettitudine.--VIA PAUL.
Le Affezioni sono le più interne di tutti gli attributi di man,--loro
è infatti la sua vita spirituale. Le acquisizioni della Comprensione
veramente appertain per equipaggiare solamente quando le Affezioni hanno messo il loro sigillo su
loro. Noi possiamo immagazzinare le nostre ricordi con conoscenza e la saggezza raggruppate da
ogni fonte, ma finché loro sono afferrati dalle Affezioni che loro fanno
non appartenga a noi; per coltivi poi loro non divengono parte e pacchetto di
noi. Così lungo come noi conosciamo soltanto una cosa che noi non fabbrichiamo nessun uso di lui. Il