Mary G. Chandler
Capitolo 78
loro, non perché lui ama arte, ma perché lui si ama; e
li valuta precisamente in proporzione alle somme di soldi che loro hanno costato
lui. Quelli fra i suoi visitatori che amano arte per sua propria causa, e ha
imparato ad apprezzare giustamente tali cose, abbia incomparabilmente un piacere
più interno e profondo nel guardare fisso su loro che colui che si allieta in
avendo pagato le grandi somme di soldi per loro; e certamente nessuno di così
visitatori scambierebbero il suo potere dell'apprezzamento per gli altri
possesso esterno di loro. Chi, poi è il vero proprietario, se non colui che
tatti più delizia nel contemplarli, e che ha il più delicato
percezione di tutte le loro ombre della bellezza?
Nel più alto di tutti i godimenti dell'occhio che da che noi deduciamo
la contemplazione di natura esterna, l'uomo la cui anima è più profondamente
entusiasmò dalla sua bellezza il cui cuore sorge in adorazione come lui guarda fisso su
le montagne in sublimità calma loro, e ricorda come il Dio
frequentato tali altezze per preghiera, e sotto di che vaga, le ombre
dei boschi, sentendo che "i boschetti erano i primi tempi" di Dio, questo
equipaggi certamente ha i regni della terra in possesso più vicino che lui
chi contiene migliaia di acro in tassa.
Possessi purchessii che noi possiamo chiamare, se esterno o interno, se
del cuore, la testa, o la mano, è amore dal quale noi veramente conteniamo
loro. Nulla è il nostro che noi non amiamo, ed attraverso amore noi otteniamo
possesso di tutti che i nostri cuori chiedono insistentemente.
Comunque, l'amore quello è così forte per ottenere deve essere nessuno superficiale
sentimento, ma una passione interna del cuore. Così lungo come noi viviamo in
pensiero e l'immaginazione noi siamo molto adatti per sbagliarsi il sentimento mero per
con amore; ma la differenza si mostrerà così presto come noi cominciamo ad agire.
Il sentimento è stancato presto da lavoro e la difficoltà nella sua ricerca di
conseguimento mentale, presto disgustò da squallore od offese da ingratitudine