Mary G. Chandler
Capitolo 93
solamente sapere tanto quanto i nostri vicini di casa nell'interesse della decenza, o a
sappia più di loro per la gratificazione dell'orgoglio, o per la ricerca
di ricchezza od onora, noi non arriveremo mai così alti un punto come se noi
studiato senza mai fermare compararsi con alcuno uno; ma
diritto lavorato su, incitò semplicemente dal desiderio di sapere tutti che nostro
capacità e le opportunità c'abiliterebbero per acquisire. Lavorando così,
noi dovremmo continuare al nostro modo allietarci, i nostri cuori amareggiati da nessun envyings,
gonfiato da nessuna presunzione. Comparando quello col quale noi sappiamo che che noi non facciamo
sappia, noi non potremmo divenire mai vani delle nostre acquisizioni, per noi dobbiamo sempre
tatto che quello che noi sappiamo è ma l'inizio di quello che resti per essere
imparato.
Quindi nella Vita, se noi compariamo le nostre proprie vite con le vite di vicini di casa nostri,
noi saremo invidiosi e gelosi, altrimenti stesso-presuntuoso ed orgoglioso; e
i nostri sforzi probabilmente diminuiranno presto, e poi la cessazione; e poi noi
comincerà ad andare in giù collina, al molto momento, forse quando noi siamo
credito che prende a noi per nostro rapido, o nostro finito, ascesa. Se,
d'altra parte noi compariamo le nostre vite con quella perfezione assoluta
quale il Dio mette di fronte a noi come il nostro modello, noi incorreremo nel pericolo di
nessuni di questi vizi; e sebbene la grandezza del nostro compito può causare bene
noi per "lavorare in paura e tremando", noi mai saremo consolati dal
coscienza che "il worketh di Dio all'interno di noi per volere e fare."
Quando i nostri caratteri prendono forma nella Vita esterna, Pensiero deve darci
discriminazione, l'Immaginazione deve darci coraggio, e l'Affezione deve
ci dia serietà; poi la nostra natura esterna sarà la trasparente
mezzo attraverso il quale splenderà la natura interna, con un lustri
non diminuito dall'opacità che è sicura per offuscare la sua radianza quando
dulness, terribilità o l'indolenza è inerente a con la natura esterna;