Alexander F. Chamberlain
Capitolo 36
chiamato nelle canzoni magiche dei finlandesi. In Suffolk, l'Inghilterra,
"conglomerato è chiamato 'madre di pietre', sotto l'idea che i ciottoli
è nato di lui"; in _Mutterstein_ di Germania. Ed in litholatry, in
varie parti del globo, noi abbiamo idee dalle quali saltano piacere
concezioni.
_Mother-Night._
Milton parla del "utero largo di notte" di uncreate, ed alcuni del
poeti classici ed antichi chiamano _Nox_ "la madre di tutte le cose, di
dei così come gli uomini." "La notte è Madre del giorno", dice Whittier,
ed il mito che lui rianima è un vecchio e largo-diffuse uno. "Fuori di notte è
giorno nato, come un bambino è avanti dell'utero di sua madre", detto il
Greco e romano di vecchio. Come Bachofen (6. 16, 219) i commenti: "Das
Mutterthum verbindet sich mit der Idee der luogo tranquillo Cartellino aus sich gebierenden
Nacht, wie das il dem di Vaterrecht il des di Reiche Lichts, der di von di dem il mit di Sonne
der Mormorano il gezeugten di Nacht Tage." L'oscurità, notte, Terra, Maternità,
sembri del tutto consanguineo nella luce fioca della filosofia primitiva. Ancora notte non è
sempre figurò come una donna. James Ferguson, il poeta scozzese ci dice come
"L'Auld Papà Oscurità cammina a carponi frae il suo buco,
Annerisca come un blackamoor, blin' come una talpa,"
e tiene dominio su terra fino a "Faccia pipì Davie Daylicht viene a keekin'
owre la collina" (230. 73).
Un vecchio nome anglosassone per Christinas era _modra-neht,_ "madre
notte."
_Mother-Dawn._
In mitologia di Sanskrit Ushas, "Albeggi", è figlia di Cielo, e
poeticamente lei è rappresentata come "una giovane moglie che sveglia i suoi bambini
e dandoli forza nuova per i lavori faticosi del giorno nuovo."
Qualche volta lei è chiamata il ganitri,_ di _gavam "la madre delle vacche,"
quali mitologhi secondi considerano o essere "le nubi che versano
annaffi sui campi, o le brillanti mattine che, come vacche, è
supposto uscire uno alla volta dalla stalla della notte" (510.
431).
In un inno indù ed antico ad Ushas noi leggemmo:--