Alexander F. Chamberlain
Capitolo 43
Fiume! molto hast tu mi dato di oro e di argento, e di del tutto buono
cose; tu hast mi allattarono e mi nutrirono, e mi coprì con gloria
ed onore. Ma io ho in nessun modo mostrato thee la mia gratitudine. Ecco
piuttosto per thee; lo prenda!" (520. 217-220).
Nel Mahábhárata, il grande poema epico di Sanskrit, è detto Re Sántanu
ha camminato dal lato del fiume un giorno, dove "lui incontrò e precipitò in
ami con una bella ragazza che gli disse che lei era il fiume Ganges,
e potrebbe sposarsilo solamente su condizione lui non mise in dubbio mai la sua condotta.
A questo lui, con un coraggio veramente reale convenuto; e lei lo sopportò
molti bambini, tutto di chi lei gettò nel fiume appena loro
nacque. Finalmente lei lo sopportò un ragazzo, Bhíshma; e suo marito implorò
suo salvare la sua vita, lei cambiò immediatamente ed allora nel fiume
Ganges e fluì via" (258. 317). Popolo-storie simili saranno soddisfatte
con nelle altre parti del mondo, e l'elenco di acqua-folletti e
fiume-dee sono quasi senza fine. Più grande della "Madre Volga", è
"Madre Ganges", a chi sacrifici innumerevoli sono stati fatti. Nel
lingua dei Caddo indiani, il Mississippi stato chiamato _báhat
sássin_, "madre di fiumi."
_Mother-Plant._
I peruviani antichi avevano il loro Granturco" di "Madre, _Mama Cora_ che
loro adorarono con un genere di raccolto-casa avere, come Andrew Lang
punti fuori, qualche cosa in comune con l'ultimo covone dei bambini, nel
nord-paese (l'inglesi e scozzese) il "kernaby", così come col
"Demeter dell'aia", di chi Theocritus parla (484. 18).
Una leggenda interessante degli indiani del Pueblos di Arizona e Nuovo
Messico è registrato da Muller (509. 60). Secoli fa là il dwelt sul
piani verdi una bella donna che rifiutò tutti gli spasimanti sebbene loro
portato molti regali preziosi. Venne a passare che la terra era dolente
angosciato da scarsità e la carestia, e quando le persone fecero appello il
donna lei li diede granturco in abbondanza. Un giorno, lei posò addormentato nuda; un
pioggia-goccia che precipita sul suo seno, lei concepì ed annoiò un figlio, da