Alexander F. Chamberlain
Capitolo 45
bambino nelle sue braccio (509. 491).
In India è un culto regolare del basilico santo (_Ocymum
sanetum_), o _Tulasî_, come è chiamato che appare essere un
trasformazione della dea Lakshmî. Può essere raggruppato per pio
scopi solamente, e nel fare così la preghiera seguente è offerto: "Madre
_Tulasî_, sia tu fasto. Se io raggruppo thee con cura, sia
misericordioso a me. O _Tulasî_, madre del mondo io imploro thee."
Questa pianta è adorata come una deity,--la moglie di Vishnu che il
rompendo di anche un piccolo ramoscello si addolora e torments,--e "il pio
Indù invocano l'erba divina per la protezione di ogni parte del
corpo, per la vita e per morte, ed in ogni azione della vita; ma sopra
tutti, nella sua capacità di assicurare bambini a quelli che desiderano avere
loro." A lui chi avventatamente o wilfully tira sulla pianta "nessuno
la felicità, nessuna salute, niente bambini." Il _Tulasî_ apre i cancelli di
cielo; da adesso sul seno del pio morto è messo una foglia di basilico,
e l'indù "che ha piantato religiosamente e ha coltivato il
_Tulasî_, ottiene il diritto di ascendere al palazzo di
Vishnu, circondò da dieci millions di genitori" (448. 244).
In Danimarca, è una credenza popolare che nel sambuco
(_Sambucus_) là le vite un spirito o essendo noto come il
"più vecchio-madre" (_hylde-moer_), o "più vecchio-donna"
(_hilde-qvinde_), e prima che più vecchio-ramo possono essere tagliate questo
petizione è emessa: "Più vecchio-madre, più vecchio-madre mi permette di tagliare thy
rami." In Sassonia più Bassa il contadino ripete, su ginocchia di bended, con
mani piegarono, tre volte le parole: "Signora Sambuco, mi dia alcuno di thy
legno; poi voglia io do anche a thee alcuno del mio, quando cresce nel
foresta" (448. 318-320). In Huntingdonshire, l'Inghilterra, la credenza nel
"più vecchio-madre" è trovata, e si pensa pericoloso strappare il
fiori, mentre più vecchio-legno, in una stanza o usato per una culla, è adatto a
lavoro cattivo per bambini. In delle parti dell'Inghilterra, si crede, che