Alexander F. Chamberlain
Capitolo 51
il creatore delle più prime arti di uomo, è riconosciuto ed impersonò,
ed in un senso più largo anche che il poeta sognò di: "Uno tocca di Natura
fa il ceppo di mondo intero."
Pindar dichiarò che "dei ed uomini sono figli della stessa madre", e
con molte tribù selvagge e barbare, dei, uomini, animali, ed ogni altro
oggetti, animato ed inanimato sono akin(388.210). Come Professore
Ha detto Smith di Robertson: "La stessa mancanza di alcuna distinzione acuta
tra la natura di generi diversi di esseri visibili appare nel
vecchi miti in che qualche i generi di oggetti, animato ed inanimato, organico
ed inorganico, sembri parente con l'un l'altro, con uomini e con
i dei" (535.85). Il Sig. Hartland, parlando di questo palcoscenico di pensiero,
dice: "Sole ed alluna, il vento e le acque, compia tutte le funzioni
di esseri viventi; loro parlano, loro mangiano, loro si sposano e hanno bambini"
(258.26). La stessa idea è rivelata da Conte D'Alviella: "Il più alto
punto di sviluppo al quale il politeismo potrebbe giungere, è trovato nel
la concezione di una monarchia o famiglia divina, abbracciando del tutto terrestre
esseri, ed anche l'universo intero" (388.211). Il Sig. Frank Cushing
attributi come credenze nella parentela di tutte le esistenze allo Zuni
Indiani (388.66), e Sig. im Thurn agli indiani di Guiana (388.99).
Questo sentimento di parentela a tutti che sono, è espresso una meraviglia nel
parole del Klepht greco e morente: "Non dica che io sono morto, ma dica
che io mi sposo nell'addolorato, paesi strani che io ho preso
la pietra piatta per una suocera, la terra nera per mia moglie, ed il
piccoli ciottoli per fratello-in-legge." (Signora Verney, _Essays_, II.
39.)
Nel Trinity dell'Egitto Superiore la seconda persona era Mut, "Madre
Natura." gli altri essendo Armin, il dio principale, e loro figlio, Khuns.
Fra gli slavi, secondo Mone Ziwa è una natura-dea, ed il
Wends la considera Natura di Madre molto-affrontata", il produttore e
il potere nutriente della terra. Il suo consorte è Zibog, il dio della vita