J. Smeaton Chase
Capitolo 3
Agust'n che il mayordomo era, prossimo al Padre il più importante uomo
sulla Missione. Lui era chi, sotto la soprintendenza del prete aveva
non solo addebiti dei lavori e governo generale degli indiani, ma
anche degli affari di affari dello stabilimento, anche alla cura e
vendita dei bestiame bovino, nascondigli ed ingrassa, quale, prodotto in enorme
quantità, era pressocché gli unici, ma un piuttosto considerevole, fonte di
reddito a tutte le Missioni di California. Agust'n era un mezzosangue, o
meticcio, il figlio di uno dei soldati spagnoli che erano venuti ad Alta
California con Serra e Portola. Sua madre era una donna indiana, a
chi suo padre si era sposato da Padre Serra stesso. Quell'era in
1776, l'anno dello stabilimento della Missione ed Agust'n, il
figlio più grande del matrimonio, era sorto di fronte all'età di trenta-cinque a
il suo importante posto, in parte da naturale abilità ed in parte dal fatto di
il suo sangue spagnolo e mescolato che di lui gli diede prestigio ed autorità
con gli indiani. Lui aveva trimestri che confinano con quelli del Padre, sul
corridoio principale del cuadro.
La sua famiglia consistè di sua moglie, Juana, capo del lavanderas o
washwomen, e molti bambini, il più vecchio di chi, Magdalena ora era
crescendo nel fresco e la prima femminilità di queste corse Meridionali.
Già lei aveva innamorati che presero tali opportunità come il severe
disciplina della vita di Missione permise (e loro erano rari) cercare
svegliarsi una risposta nel suo cuore. Ma lei si contenne a distanza da tutti.
Orgoglioso del sangue spagnolo nelle sue vene, sebbene quel sangue era ma quello
di un soldato comune, lei la contò per essere del razon di de di gente,
lontano sopra del livello degli indiani meri, le persone di sua madre. E,
effettivamente, nelle sue caratteristiche più eccellenti, sguardo rapido, e portante più animato,
la differenza di sforzo era manifesta: la mescolanza Latina, sebbene solamente
frazionario, si giustificò in supremazia evidente sull'aborigeno.