Capitolo 17
"Ma quella musica venne da Newark, New Jersey."
"Gee", Jimmy bisbigliato a Bob lungo chi lui era seduto,
"quello è quasi cento miglia da qui."
"Ma non c'è nessun bisogno di confinarsi ad alcun luogo come vicino
come quello", continuò il dottore. "Cosa Lei dice ad ascoltando in
su Pittsburg? Quella è solamente una bazzecola di quattrocento miglia o così
da qui."
"Lui chiama quattrocento miglia una bazzecola!" Jimmy respirato. "Mi pizzichi,
qualcuno. Io devo stare sognando."
Joe sul suo altro lato lo pizzicò così bruscamente pressocché quel Jimmy
saltato dalla sua sedia.
"Posi via là", lui mormorò indignatamente.
"S-sh", Bob avvertito per da questa durata il dottore aveva fatto un altro
rettifica.
Poi nello scoppio di stanza gli sforzi eccitanti delle "Stelle e
Strisce Per sempre" giocate da un nastro che aveva una reputazione nazionale.
Il ritmo e trattino e fuoco dello spettacolo erano tale quello
i ragazzi avevano tutti loro potrebbero fare tenere i loro posti, e, come era,
i loro piedi mezzo inconsapevolmente tempo battuto alla musica.
"La colpisca duro, faceva?" sorriso il Dott. Dale che, dire la verità, aveva
sta tenendo tempo lui. "Bene, io non mi chiedo. Io odierei vedere
il tempo quando musica come quello non La scuoterebbe su. Ma ora noi vogliamo
vada più lontano alcuni cento miglia e veda quello che Detroit deve darci."
Jimmy era discorso passato da questa durata e potrebbe guardare solamente ai suoi camerata
in indifeso si chieda. Poi il suono metallico di un bangio suonò attraverso il
stanze ed al thrumming delle sequenze una voce entrò in negro ricco
dialetto
"Piovve ogni notte il giorno che io ho lasciato,
Il prossimo giorno era asciutto,
Il sole così caldo io morii congelato
Susanna, non faccia Lei piange."
CAPITOLO IV
FORZE MISTERIOSE
I ragazzi ruppero fuori in ruggiti di risata ai quali il dottore si unì
di cuore.
"Lei vede come è", lui disse, come finì la canzone. "C'è
appena qualsiasi cosa al quale Lei può pensare che Lei non può sentire sul senza fili