Capitolo 10
nel corpo del Dio [la Nota in calce: Cf. "Di chi natura di corpo è e Dio il
anima."], siccome Lui è il marito di Lakshmî.
43. "Ogni corpo è influenzato da deserti,"--se questo diritto universale è
accettato, poi colui che è il Creatore di tutti deve essere impulso [creare
il mondo] dai deserti che dominano su esseri come noi
[La nota in calce: __I.e.__ lui crea il mondo per dare i loro deserti al
anime diverse.]
44. "Ogni corpo deve essere non-eterno,"--questa è una legge generale, ancora
ancora Î per terra è visto dappertutto a
sia non-eterno, mentre nella forma dei suoi atomi è eterno.
45. Uno non deve dire, "perché se il deserto di uno dovesse legarsi a
un altro?" Per lui era in conseguenza dei rispettivi meriti e
demeriti dell'elefante ed il coccodrillo che il possessore del
disco fece ogni alacrità per interferire nella battaglia [la Nota in calce: Il
obiettore esorta "perché se i nostri buoni o cattivi deserti dovessero obbligare Dio a
agisca in un certo modo?" Lui risponde riferendosi al notorio
leggenda data nel Bhâgavata Purâ.na, viii. ch. 2-4. Un certo
governi, Indradyumna chiamato, divenne un elefante attraverso la maledizione di Agastya.
Un giorno, mentre bevendo in un lago, lui fu afferrato da un coccodrillo, e
la lotta durò per milli anni. Finalmente, in disperazione, lui
pregato a Vish.nu in giù che venne montò su Garu.da ed uccise il
coccodrillo. Così noi vediamo che, anche se in un senso i deserti di uno
essendo non può legarsi ad un altro, ancora loro devono causare
certe azioni in un altro essere, o sarebbe impossibile che ognuno
dovrebbe ricevere la sua ricompensa dovuta o punizione.]
46. È stato sentito di vecchio che tutti questo universo procedè da
il loto dell'ombelico del Dio; da adesso è stabilì quello sia
ha un corpo, per come ci può essere un ombelico senza un corpo?
47. Il corpo di Dio è molto per essere goduto da tutti i sensi,
come essendo dotato riccamente delle sei qualità [la Nota in calce: Questi sei