Capitolo 20
gli attributi così attribuiti non sono trovati in lui, così è bramano
capì quando noi attribuiamo le certe qualità [come 'la verità', ecc., anche
sebbene queste qualità sono precluse in un essere senza qualità]."
99. [Io rispondo] Un Vedântin completo piace thee non ne accetta
dove l'esistenza di qualità o che quale possiede qualità;
ma se è immaginato qualità sono fatte via con [da acume più profondo],
le vere qualità non sono in nessun luogo fatta via con [la Nota in calce: l'acume più Chiaro
abolisce attributi immaginati, come __e. g.__ il serpente supposto in
la corda; ma i veri attributi rimangono intatti, e noi conteniamo
Attributi bramani per essere vero.--Io lessi __abâdha.h__ in me. 2.].
100. Se bramano è capito essere bisognoso di qualità, poi
"la verità", ecc. non sarà applicabile a Lui; ma, in tal caso, là
deriva una contraddizione in tali passaggi [di
veritiero", ecc. [la Nota in calce: io non so dove accade questo passaggio,
ma la parentela mette in parole __satyadharman__ è applicato a molte divinità
nel Rigveda.]
101. Quando l'esistenza di tale cosa come una qualità è ammessa,
noi possiamo immaginarlo in qualche cosa altro [la Nota in calce: La presa di Vedântins
che nulla esiste inoltre bramano; ed ancora, anche se loro così
neghi l'esistenza di alcuna altra cosa o qualità, loro contengono quello
le certe qualità sono immaginate per esistere in lui, mentre dimenticando quello
solamente uno che ha visto argento può immaginare __rajatatva__ in nacre.];
ma immaginare quel nacre è argento, noi prima dobbiamo sapere chiaramente
che argento è.
102. Questo universo è basato sull'anima come il suo luogo, essendo immaginato
in lui da ignoranza; alcuni insegnanti lo descriverebbero come un illusorio
emanazione [la Nota in calce: è una dottrina di favourite del Vedânta che
ignoranza, come essendo immaginato da ignoranza, si è falso.]; ma
questa non è una dottrina piacevole a me.
103. Non può essere detto che tutti questo universo è falso; da quando è