Geoffrey Chaucer

Le Storie di Canterbury, e gli Altri Poemi

Geoffrey Chaucer

Capitolo 53

Un vernicle * aveva lui cuce sul suo berretto.  * immagine di Cristo < 57>
Il suo portafoglio posò di fronte a lui nel suo grembo,
Bretful * di perdono venuto da Roma del tutto caldo.                      *brimful
Una voce che lui aveva piccolo come il hath una capra.
Nessuna barba aveva lui, né mai uno dovrebbe avere.
Come lisci era come sia nuovo y-rada;
Io il trow lui sia una castratura o una cavalla.
Ma della sua arte, da Berwick a Merce,
Ne era là tale un altro pardonere.
Per nella sua posta * lui aveva un pillowbere * *, * la borsa < 58 > * * la federa
Quale, come lui il saide, era il velo della nostra Signora:
Lui disse, lui aveva un gobbet * della vela * il pezzo
Quel Sainte Pietro aveva, quando che lui andò
Sul mare, fino a Gesù Christ lui il hent *.                 *preso presa di
Lui aveva una croce di latoun * pieno di pietre, * il rame
Ed in un vetro lui le ossa di hadde pigge.
Ma con queste reliquie, whenne che lui affettuoso
Un parroco di poore che pensa lond,
Su un giorno lui gli trovò più soldi
Che che il parroco ottenne in moneths tway;
E così con adulando finto e japes *, * le burle
Lui fabbricò le sue scimmie il parroco e le persone.
Ma veramente a tellen all'ultimo,
Lui era in chiesa un ecclesiast nobile.
Bene poteva lui lesse una lezione o una storia,
Ma alderbest * lui cantò un offertory:  * meglio di tutti
Per bene lui il wiste, quando quella canzone fu cantata,
Lui muste predicano, e bene l'afile * la sua lingua, * il lustro
A winne argenti, come lui raddrizza bene poteva:
Perciò lui cantò allegramente pieno e forte.

Ora io gli ho detto brevemente in una clausola
L'appezzamento di terreno di Th, th' ordine, il numero ed arrotonda la causa
Perché quell'assemblò era questa società
In Southwark a questo ostello gentile,
Quel highte il Tabard, digiuni dalla Campana.<59>
Ma ora è tempo a Lei per dire
*Come che noi il baren noi che notte di ilke *, * quello che noi facevamo quella stessa notte*
Quando noi eravamo in quel ostello smonti.
E dopo la volontà io dico del nostro viaggio,
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