George S. (George Shepard) Chappell
Capitolo 24
bagnando le mie mani, faccia e serrature coperte di stuoie, mentre i natives mi guardarono
solennemente ma con, io pensai, guarda dell'ansia. E poi un strano
accadde cosa. Come io tolsi il mio cappello di pesca di duck's-schiena, lo riempì
all'orlo e l'elevò ai miei labbra, un uggiolare di scoppio di orrore dal
gole di quelli giganti bruni. Gli strode principali spediscono e distrutto
il berretto dalla mia mano, alla stessa durata che tuona la parola "Bapoo!"
In un istante balenò su me che questo era Filbertese per _tapu_ o
_taboo_ che sciocchezze strana, sacra che è posata su certi atti,
oggetti o località in tutto questi lontano-flung le isole. L'innaffi
apparso era per bere scopi--_bapoo_. Io facevo poi quello che io penso era
precisamente la cosa corretta sotto le circostanze, vale a dire a stretta fuori
la testa-copertura offensiva e lo getta lontano come da me come possibile, un
atto che fu salutato con un scoppio cordiale di applauso.
Non era necessario per me per indicare ulteriormente che io avevo sete.
Due accoliti quasi immediatamente apparvero con una grande noce-guscio di
poco familiare era sulla taglia di una mezza anguria e
brillante rosso sull'outside,--pieno di un liquido colore rosa e pallido. Il capo,
uno o due degli uomini principali, ed il resto della mia festa sia similmente
equipaggiato. Elevando il suo guscio il capo e nobles dissero simultaneamente
"Wha-e-un" e noi bevemmo.
Due minuti dopo io avevo una sensazione debole di essere sopportato via da
il vento commerciale. Ostentazione era accanto a me ed io lo sentii mormorare, "io sono contento
Io non devo dormire con Triplett."
Il resto era silenzio, ed il silenzio era resto....
Noi ci svegliammo molto ore più tardi. Era chiaro di luna e noi stavamo giacendo in un
nodo complicato nel centro esatto del nostro domicilio. Districando
noi noi esaminammo le nostre teste con oscillazioni gentili.
Nella distanza, noi sentimmo improvvisamente, un suono che spedì un brivido di freddo