George S. (George Shepard) Chappell
Capitolo 5
Io stetti in piedi sull'angolo assegnato ad e, strano dire, lo trovi
abbandonato praticamente. Essere più accurato, io stetti in piedi sul ponte di mio
barca a remi ausiliare, il Kawa, e lei, il Kawa, sguazzato sull'angolo
menzionato. A tutte le intenzioni e scopi la società della nostra nave era da sola. Noi
aveva la conoscenza confortante che sulla nostra diritto, l'arco affrontò come uno,
era i Gilbert e Marshall raggruppa (incluso i Panini), su nostro
lasciato la Società, Amichevole e la Lealtà Archipelagoes, indietro di noi il
Marquesas e Paumotus e, direttamente sul nostro corso, il Carolines e
Solomons, celebre per le loro belle donne. [La nota in calce: Veda "Canzone di
Solomon", Re James Version.] Ma noi fummo acquietati ed il geografico
articoli menzionati erano, per l'essere di tempo, buccia-in giù. Così noi eravamo gratis
procedere con gli affari a mano, vale a dire la celebrazione di nostro
festa nazionale.
Questo che noi facevamo da molte ore, con toast frequenti,
discorsi, mortaretti ed un razzo occasionale puntarono direttamente al
occhio del sole tropicale. Capitano Triplett, essendo un individuo pedante per marino
etichetta, aveva condizionato quello non ci dovrebbe essere nessun liquore consumato
eccetto quando il sole era sulla recinto-braccio. A questa fine lui era andato bene
una recinto-braccio ai nostri croce-alberi con una giuntura universale, abilitando così
noi per tenere il faccia a pugni direttamente sotto il sole ad alcuna ora del giorno o
notte. Di conseguenza la nostra celebrazione stava procedendo allegramente.
Mentre in questa condizione felice ed isolata mi permetta di dire alcune parole di
la società della nostra nave. Già avendo menzionato il Capitano io disporrò
di lui prima. Capitano Ezra Triplett era un duro-bitten il marinaio. Infatti,
lui era, io penso, il duro-bitten marinaio che io mai ho visto. Lui aveva
stato bitten, secondo suo proprio dica, uomo-e-ragazzo, per cinquanta-due
anni, da ogni genere di insetto, roditore e crostaceo in esistenza.