Capitolo 96
vada alla fine del corridoio e pigi il bottone di spinta il numero di
tempi per corrispondere col numero sulla porta della stanza. Compagni
risponda alla campana, e faccia qualunque cosa è necessario. Lei La pensa
lo capisca?"
Disse Frank lui faceva, e, un piccolo più tardi, coi suoi piedi in un paio di molle
pantofole che erano piuttosto grandi per lui lui era patroling su ed in giù
i corridoi.
"Bene, questo sta ottenendo in un asilo lunatico in una fretta", lui pensò come
lui camminò lungo. "Come strano risultò! L'opportunità mera di Sig.
Armstrong che mi dà che tappezza questo pomeriggio mi porta qui a-notte. IO
si chiede se io posso fare quello che io misi fuori per fare? Prima io devo trovare fuori che è
la sua stanza. Che io non posso fare finché io lo vedo di nuovo, per se io faccio indagini
di alcuni dei compagni loro diventeranno diffidenti e diranno al Dott. Hardman,
ed io dovrò poi andare via."
Per un'ora o più Frank camminò su ed in giù i corridoi. Lui aveva
tre per che lui era responsabile. Era piuttosto lavoro monotono, anche
sebbene ora e poi balie e compagni passarono attraverso. Lui era
cominciando a sentirsi sonnolento, e decise che una bibita di acqua di ghiaccio può
lo scovi. Lui camminò alla fine della sala lunga a dove il refrigerante
stato in piedi. Come lui stava passando stanza ventisette lui sentì una grande racchetta
fra. Suonò come se il detenuto aveva battuto sulla tavola e
sedie. Alla stessa durata, dall'appartamento, venne al suono di un
esprima, impeciato alto in rabbia.
"Là, briccone! Io finalmente L'ho ucciso!" fu gridato in un uomo
voce. "Ora, bricconi, faccia Suo peggiore! Ah! C'è ancora un altro
canaglia per uccidere!"
Il rumore di rompere legno aumentò, e Frank, nel grande allarme corse
il bottone di spinta ed accerchiò il segnale, due colpi seguirono dopo una pausa
da sette altri.
Il rumore di compagni, mentre avvicinandosi sulla corsa, potrebbe essere sentito. Frank
affrettato di nuovo alla stanza donde il rumore ancora stava venendo. Come lui passò