Capitolo 17
amore del marvellous è la malattia antica di umanità; può,
forse, è più accurato per dire, che è un resto di loro
grandezza originale; e che, essendo creato per testimoniare alle meraviglie di
la Divinità, loro sono impulsi, da un impulso interno, credere
ciò che sembra a loro per avvicinarsi a loro, fino a che così, tempo come loro
visioni saranno gratificate pienamente. Questo impulso diviene solamente una malattia
quando riceve cose meravigliose che sono assurde, o senza alcuno
fondazione. Avversione dal marvellous nella quale ha la sua origine il
la debolezza di una mente oppressa da peccato, è una malattia molto più grande, e può
abbia più conseguenze pericolose, in un completamente religione di marvellous che
noi dobbiamo amare. Queste meraviglie stanno dispiacendo ad in resoconti pi, dove
loro sono provò pienamente, e loro sono cercati per in teatrale
composizioni, dove sono le narrative mere loro: la distinzione è
disonorevole a Cristiano. Finalmente, come alla falsità: Che rischio
fa la corsa di moltitudine pia, nel credere i miracoli delle Vite
dei Santi? Loro non trovano niente in loro quale è non provò, o degno
di credenza; nulla ma quello che può molto sia creduto prudentemente; nulla
ma quello che sta edificando; e questo, secondo San Augustine è un
garanzia sufficiente dal precipitare in alcuna credulità pericolosa.
Noi dovremmo essere molto pericolosamente creduloni, se noi mettessimo la nostra fede in falso
e miracoli ingannevoli che solamente tendono a sedurre la mente e corrotto
la nostra credenza. Noi siamo avvertiti nel Vangelo che "là sorgerà falso
christs e profeti falsi, e mostrerà grande firma e si chiede,
insomuch come ingannare (se è possibile) anche l'eletto; " e Via
Paul c'insegna che Anticristo "che uomo di perdizione, verrà
secondo il lavorare di Satana in ogni potere, e segnali, e giacendo
si chiede." Il padre di bugie ha inspirato gli eretici per produrre spesso
miracoli che loro hanno asserito essere stati compiuti da persone
della loro festa, vivendo o morto, da donde loro quel Dio inferì