Capitolo 4
è pieno di quello che è miracoloso; noi ne sembriamo inconscio, perché noi
veda quelle cose quotidiano, e perché questa ripetizione quotidiana li abbassa
nei nostri occhi. E questa è una ragione perché Dio ha riservato a Lui
altre cose fuori del corso comune di natura sul quale Lui mostra il Suo
motorizzi a volte, in ordine che la loro novità può colpirci;
ma quando noi consideriamo attentamente, e con riflessione, i miracoli
noi continuamente vediamo, noi troviamo che loro sono lontano più grandi di altri,
sorprendendo comunque e straordinariamente questi possono essere."
Il dottore santo ammette che i prodigi che sono fuori del terreno di proprietà comune
corso di natura, e quali propriamente stati chiamati miracoli, deve essere
vide con stupore, siccome loro sono lavori di Dio, degno di
ammirazione; lui richiede solamente che la sorpresa loro causano sarà
qualificato da una considerazione del si chiede di natura a che lui
similmente dà il nome di miracoli, in un senso più steso: sul
stesso principio, ed il fortiori_ di _a, quello che c'è sorprendente in loro
non dovrebbe farli apparire a noi incredibile. Una mente illuminata
non creda in miracoli che sono comunicati a lui, a meno che dovuto
prova di loro è addotta; ma non è perché quello nel quale è meraviglioso
loro lo rendono incredulo, perché lui vede più cose di marvellous
nell'universo ed in lui. Se uomini a che si applicano il
studio di natura, è pertinacious nel rifiutare di credere nei miracoli
dei santi, è, perché loro non si avvalgono della luce loro
ha ricevuto, e non ragiona deduttivamente; loro hanno cercato solamente
gratificare la loro curiosità, o guadagnare credito per le loro scoperte;
e non fa alcuni di loro si perdono nelle loro speculazioni, e
divenga empio, addirittura così come non riconoscere altro Dio che natura stessa?
Nel terzo luogo, la fede nei grandi misteri di religione deve,
c'inclini per credere nel si chiede noi leggemmo nelle Vite dei Santi.
È noi, poi non chiamammo su per dire a quelli cui i pregiudizi noi