Capitolo 56
costruendo; ci sarà un convento qui del giorno di donne povere di
vita santa la cui reputazione attenderà a glorificare il nostro Paradisiaco Padre
in tutta la Sua Chiesa Santa." Questa era una vera profezia, il
completamento di che fu testimoniato dopo cinque anni, quando lui
messo la vergine santa Clare ed i suoi compagni che lui aveva là
consacrato a Gesù Christ. Questa profezia fu conosciuta così bene, quello
Santo Clare inserì le sue molte parole nella volontà che lei ha fatto di anno
1253.
All'inizio dell'anno 1207, Francesco, non rimanere inattivo,
intrapreso un lavoro nuovo. Lui propose di ripristinare la chiesa di San Pietro,
quale era ad una piccola distanza dalla città, in conseguenza del
devozione con la quale la purezza della sua fede l'inspirò verso il
Principe degli Apostoli; e questa intenzione fu messa presto in forza,
perché, stato stato visto come attentamente lui si era avvalso del
donazioni che lui aveva ricevuto per il suo primo lavoro, lui ora fu fornito
con quello che lui richiese, più prontamente e più abbondantemente. Lui ora era
bramoso di effettuare alcuno essenziale ripara ad una terza chiesa o
cappella, su un miglio da Assisi che era molto antica ma così
abbandonato ed in tale stato di rovina che ha servito solamente come un rifugio
per mandriani nel cattivo tempo: il suo nome era San Mary degli Angeli, e
Ottavio, Vescovile di Assisi, così descrive la sua fondazione:
"Nell'anno di 352, un anno dopo l'aspetto nei cieli di un
croce luminosa i 7 di maggio, in luce del giorno larga sulla Città di
Gerusalemme che si estese da Monte Calvario alla Montagna di Olive,
una croce che era più brillante del sole, come San Cyril, poi
vescovo di quella città, ed uno degli occhio-testimoni del fenomeno,
riferisce nella sua lettera all'Imperatore Constantius,--quattro eremiti santi
entrato dalla Palestina nell'Italia, ed ottenne da Papa il permesso di Liberius
rimanere nella Valle di Spoleto, e si stabilì nel
vicinato di Assisi, col permesso delle autorità della città.