Capitolo 62
più di me ho meritato; Io lo ritorno volentieri nelle Sue mani, e
lo metta alla Sua disposizione; per io voglio dire legarmi a Lei." A
queste parole, Francesco assai contento trovare che Dio cominciò il
completamento dei suoi lavori da così degno un personaggio: La "Sua intenzione,"
lui disse, "è una della grande importanza; Lei deve consultare Dio su lui,
imparare da Lui come Lei è metterlo in esecuzione. Primo a-domani
mattina noi chiederemo al Curato di San Nicholas che è saputo di essere un
la maggior parte di uomo degno, dire una massa per noi e dopo l'avere sentito, noi
continuerà in preghiera fino all'ora di Tierce." Noi vediamo in questo il
maniera di agire di uno che ha lo spirito di Dio; lui non affretta niente,
lui ha ricorso a preghiera, e lui si avvale delle pratiche all'ordine del giorno
della Chiesa.
Il giorno seguente loro facevano quello che loro avevano proposto; dopo che, Francesco,
chi aveva la grande devozione alle tre Persone del Trinity Benedetto,
aperto tre volte nel loro onore il libro dei Vangeli, implorando
l'Eccelso per confermare, dalla testimonianza dei loro testi Bernardo
decisione santa. Alla prima apertura loro trovarono il seguente: "Se
tu appassisca sia perfetto, vada a vendere tutti tu il hast, e lo dà al povero."
Al secondo: "Non prenda niente per il viaggio." Al terzo: "Se alcuno
uomini verranno dopo me, gli permetteranno di negarsi, e prenderanno sulla croce,
e mi segue." Poi Francesco, indirizzandosi a Bernardo, detto:
"C'è la vita che noi dobbiamo condurre, la regola che noi dobbiamo seguire, Lei ed io,
e tutti quelli che desidereranno congiungerci. Vada tu e mise in esecuzione
quello che tu hast appena hanno sentito."
Il discepolo nuovo, convinse intimamente che il suo disegno venne da Dio,
venduto, come veloce come lui poteva, tutti i suoi effetti dai quali lui ottenne un
somma considerevole che lui aveva portato alla Piazza di San Giorgio,
e lo distribuì completamente fra il povero chi lui potrebbe raccogliere.
Francesco gli diede poi un'abitudine simile a suo proprio; lui lo chiamò il suo