Capitolo 91
Ci permetta di sinceramente implorare di loro, per l'amore di Dio cedere a noi
della chiesa vicino la città, e mettere il nostro aumento Ordine sotto coperta in
alcuni dividono del loro dominio. Se loro non possono assisterci, noi andremo e
chieda allo stesso favore del Religioso di Monte Soubazo."
I Vescovili di Assisi ed i Canoni non l'avevano nel loro potere per promuovere
tali viste, non avendo chiesa alla loro disposizione; ma l'Abate di Monte
Soubazo, col beneplacito della comunità l'accordò per lui
ed il suo fratelli la cappella di San Mary degli Angeli, o di
Portiuncula nel quale lui aveva messo riparano, ma lui aggiunse questa condizione,
che, se l'Istituzione divenisse più estesa, questa chiesa dovrebbe essere
sempre considerò il luogo della sua origine, ed il convento principale.
Francesco ricevette il presente, ed accettò la condizione con grande
gratitudine. Lui venne e disse al suo fratelli di lui, mentre esprimendo il
piacere che lui ha sentito, nell'avere, per la prima chiesa del suo Ordine un
chiesa della Vergine Benedetta, molto piccolo e molto povero ottenuta da
implorando, ed in che lui aveva preso su lui l'Apostolico prima
vita.
Nello stesso giorno lui andò da San Mary degli Angeli, dove un pio
ecclesiastico di Assisi stava vivendo il cui nome era Pietro Mazancoli, a
chi la cura di quella chiesa era stata intrusted dopo che era stato
riparato. Lui comunicò a lui la cessione che il Religioso di
Monte Soubazo aveva fatto al suo Ordine, e gli implorò venire e vivere
col suo fratelli.
Come vera pietà che è carità stessa non è mai geloso, e è
si dilettato in quello che è di vantaggio ai suoi vicini di casa, l'ecclesiastico
Francesco abbracciato, e l'assicurò come bramoso era vedere il Benedetto lui
Vergine onorò e lodò in questo luogo che lei amò, dove
concerti dall'oste angelico continuamente furono sentiti. Come una prova di questo,
lui chiamato un lavoratore del vicinato che certificò avere molto
tempi sentirono nel canticles melodioso e serale, ed avere visto un grande