Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 44
"Lei ha bisogno non abbia nessuna paura di me", io chiamai piacevolmente a lei. "Lei sa
io ora, non La faccia?"
Lei non fece risposta; ed io mi avvicinai alla via d'accesso e stette in piedi, mentre sbirciando
nella sua faccia attraverso il crepuscolo cadente. E per un momento io pensai
Mi si era sbagliato; ma era lei dopo tutto.
Ancora ora lei né portò il cappello di frammento stracciato col suo blu sporco
nastro allacciò sotto del suo mento, né alcuna traccia di polvere di capelli, né punteggiò
fazzoletto da testa croce-assicurò al suo seno ed unì con l'appassito
rosa.
E lei sembrò più giovane e più magro e più infantile di me
la pensata, il suo petto senza il suo fazzoletto da testa macilento o informe, e
le sue guance non dipinsero uno, ma molto bruciò dal sole di luglio. Né
era il suo nero di occhi, come io avevo supposto, ma un buio, in modo chiaro renda grigio con
fruste di nero; ed i suoi capelli di unpowdered sembrarono essere una rossastro-castagna
e scarso più lungo che mio proprio, ma più riccio.
"Bambino", dissi io, mentre sorridendo a lei, io non so perché, "io sono stato
cercandolo sin da allora io La vidi prima----"
E: "Cosa vuole di me?" detto lei, muovendosi scarso i suoi labbra.
"Un favour."
"Meglio monti la cavalla del Suo calzolaio e vada un-facendo footing di nuovo, il mio bel giovanotto."
Il veleno calmo nella sua voce e lei occhi grigi ed insolenti mi presero dietro
più delle sue parole sbarazzine.
"Indubbiamente", io dissi. "Lei non ha riconosciuto in me l'ufficiale che
era ad alcuni disdegni i dolori per essere di servizio----"
"È Lei desidera cosa?" detto lei, così sguaiatamente che io sentii la mia scottatura di faccia
caldo.
"Veda qui, la mia ragazza" disse io bruscamente, "Lei sembra incomprendere mio
commissione qui."
"E è piaccia a", disse lei, "a meno che Lei fa la Sua commissione privare e
più chiaramente--sebbene io ho imparato che le commissioni che portano tali uomini
come Lei a me non è troppo incomprensse facilmente."