Capitolo 21
fu concentrato. Ognuno lo cercò, vissuto in lui e prese su ogni
metta in parole lui emise. Quando lui era con amici gli piacque presa cammina o facendo
le spedizioni al convento di neighbouring. Il chaise, il carrello ed il
droshky che corre furono rivelati. Chekhov porsi la sua tunica bianca, affibbiò un
tondo di connessione la sua vita, ed ottenne sul droshky della corsa. Una giovane signora può
sieda lateralmente dietro a lui, mentre tenendo su alla connessione. La tunica bianca e connessione
faccia che Chekhov si chiami un Ussero. La festa metterebbe via; il
"Ussero" nel droshky della corsa condurrebbe il modo, e poi venne al carrello
ed il chaise pieno di visitatori.
I numeri di ospiti resero necessario più edificio, come la casa non
li contenga tutti. Invece di una fattoria, edifici nuovi vicino alla casa
fu cominciato. Alcuni degli edifici di fattoria furono tirati in giù, altri erano
metta su dopo i propri piani di Chekhov. Un recinto di bestiame bovino nuovo fece il suo aspetto,
e da lui una capanna con un bene ed un recinto di graticcio nel Piccolo stile russo,
un stabilimento balneare, un granaio e finalmente il sogno di Chekhov--una casetta. Era un poco
casa con tre piccole stanze nell'uno di che una lettiera fu messa con
difficoltà, ed in un altro una scrivere-tavola. Per prima questa casetta era
inteso solamente per visitatori, ma dopo Chekhov passò a lui e là
lui scrisse il suo "Gabbiano." Questa piccola casetta fu costruita fra le frutta-cespuglio,
ed arrivarlo uno doveva passare attraverso il frutteto. In primavera, quando il
mele e ciliegie erano in fiore, era piacevole per vivere in questa casetta,
ma in inverno fu seppellito così nella neve che sentieri dovevano essere tagliati a
esso attraverso moti alto come un uomo.
Chekhov soffrì terribilmente circa questa durata dalla sua tosse. L'agitò
particolarmente di mattina. Ma lui fece leggero di lui. Lui aveva paura di
preoccupando la sua famiglia. Suo più giovane fratello una volta la sega il suo fazzoletto
schizzato con sangue, e chiese a quello che volle dire. Chekhov sembrò sconcertato