Capitolo 36
non può richiamare un singolo chi mi legge o mi considera un artista. In
Mosca c'è un così definito Cerchio Letterario: persone d'ingegne e
le mediocrità di tutte le secoli e colours raggruppano una volta per settimana in una stanza privata
di un ristorante ed esercita le loro lingue. Se io andai là e li lessi un
solo passaggio della Sua lettera, loro riderebbero nella mia faccia. Nel corso
dei cinque anni che io sto bussando circa da un ufficio di giornale
ad un altro io ho avuto tempo per assimilare la vista generale di mio letterario
esiguità. Io si usò presto a reputando in giù il mio lavoro, e così ha
andato peggio da cattivo a. Quella è la prima ragione. Il secondo è che io sono un
dottore, e è su ai miei orecchi in lavoro medico, così che il proverbio circa
tentando di prendere due lepri ha dato a nessuno notti più insonni che
io.
Io sto scrivendogli tutti questo per scusare questo peccato angoscioso un piccolo
prima Lei. Fin qui il mio atteggiamento alla mia opera letteraria è stato frivolo,
disattento, casuale. Io non ricordo una storia di _single_ sulla quale io ho
passato più di ventiquattro ore, e "Il Capocaccia" che gli piacque, io
scritto nella balneazione-capannone! Io scrissi le mie storie come reporter scriva loro
note su fuochi, meccanicamente mezzo-inconsapevolmente, non prendendo pensiero di
il lettore o io.... Io scrissi e facevo tutti io potevo non sprecare sul
storia le scene ed immagini caro a me quale--Dio sa perché--io ho
fatto tesoro di e tenne nascosto attentamente.
Il primo impulso all'autocritica mi fu dato da un molto gentile e, al
meglio della mia credenza, lettera sincera da Suvorin. Io cominciai a pensare a scrittura
qualche cosa decente, ma io ancora non avevo fede nell'il mio essere alcuno buono come un
scrittore. E poi, inaspettato ed undreamed di, venne alla Sua lettera. Perdoni
il paragone: aveva su me l'effetto dell'ordine di un Governatore per chiarire fuori
della città fra ventiquattro ore--i.e., Io sentii improvvisamente un imperativo