Capitolo 37
abbia bisogno di affrettare, fare l'alacrità ed ottenere fuori di dove io mi sono conficcato....
Io sono d'accordo con Lei in tutto. Quando io vidi "La Strega" in stampa io sentii
io il cinismo dei punti al quale Lei chiama la mia attenzione. Loro
non mi sarebbe stato avuto scritto questa storia in tre o quattro giorni là
invece di nell'uno.
Io porrò fine a lavorando contro tempo, ma non può fare così solo ancora....
È impossibile per uscire dal solco io ho in. Io non ho niente
contro andando affamato, come io ho fatto di passato, ma non è una domanda
di me.... Io do alla letteratura il mio tempo di ricambio, due o tre ore per giorno
ed ovvero un po' della notte, tempo a parte il quale è brevemente di nessun uso
cose. Di estate, quando io ho più durata e ho meno spese, io
comincerà su del lavoro serio.
Io non posso mettere il mio vero nome sul libro perché è in ritardo: il disegno
per la coperta è pronto ed il libro stampò. [La nota in calce: "Storie Multicolori" sono
voluto dire.] Molti dei miei amici di Petersburg mi consigliarono, anche prima che Lei faceva, non
viziare il libro da un pseudonimo, ma io non li ascoltai, probabilmente
fuori della vanità. Io provo antipatia moltissimo il mio libro. È un hotch-potch, un
mescolanza disordinata della roba povera che io ho scritto come un studente, strappò dal
censore e dai redattori di carte comiche. Io sono sicuro che molte persone vogliono
sia deluso quando loro lo lessero. Se io avessi saputo che io avevo lettori e quello
Lei stava guardandomi, io non avrei pubblicato questo libro.
Io rimango tutte le mie speranze sul futuro. Io ho solamente ventisei anni. Forse io posso
riesca nel fare qualche cosa, sebbene digiuno di mosche di tempo.
Perdoni la mia lettera lunga e non biasimi un uomo perché, per la prima volta
in vita sua, lui ha fatto baldo trattarsi al piacere di scrivere
a Grigorovitch.
Mi spedisca la Sua fotografia, se possibile. Io sono sommerso così con Suo
gentilezza che io sento come se mi dovrebbe piacere scrivergli una risma intera.