Capitolo 80
conoscenza. È una cattiva cosa se un scrittore afferra un soggetto lui non fa
capisca. Noi abbiamo specialisti per trattare con domande speciali: è
i loro affari per giudicare del comune, del futuro di capitalismo del
evils di ubriachezza, di stivali, delle malattie di donne. Un artista deve
solamente giudice di quello che lui capisce, il suo campo è nel momento in cui limitato come quello di
alcun altro specialista--io ripeto questo ed insisto su lui sempre. Che nel suo
sfera non ci sono domande, ma solamente risposte, può essere mantenuto solamente da
quelli che non hanno scritto mai e hanno avuto nessuno esperimenti di pensare in
immagini. Un artista osserva, seleziona, supposizioni, combina--e questo in se stesso
presuppone un problema: a meno che lui si era messo un problema dal molto
non ci sarebbe prima nulla da congetturare e nulla da selezionare. Metterlo
brevemente, io finirò usando la lingua della psichiatria: se uno nega quello
lavoro creativo comporta problemi e scopi, uno deve ammettere che un artista
crea senza premeditazione o intenzione, in un stato dell'aberrazione;
perciò, se un autore si vantasse a me di avere scritto un romanzo senza un
disegno concepito in anticipo, sotto un'inspirazione improvvisa io dovrei chiamarlo arrabbiato.
Lei ha ragione nel richiedere che un artista dovrebbe prendere un intelligente
atteggiamento al suo lavoro, ma Lei confonde due cose: _solving un problem_ e
_stating un correctly_ del problema. È solamente il secondo per il quale è obbligatorio
l'artista. In "Anna Karenin" e "Evgeny Onyegin" un solo problema non è
risolto, ma loro La soddisfano completamente perché tutti i problemi sono
affermato correttamente in loro. È gli affari del giudice per mettere la destra
domande, ma le risposte devono essere date dalla giuria secondo loro proprio
luci.
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... Lei dice che l'eroe della mia "Festa" è un carattere valore sviluppando.
Buon Dio! Io non sono una bestia inanimata, Lei sa, io capisco quello. IO