Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 18
cosa, ed intende guaio serio se noi siamo presi."
"Io lo so. Ma che altro modo è là?" lei naïvemente chiese. "Lei
mi permesso solamente ventiquattro ore, ed io non indietreggierò!"
"Che procedura propone ora?" lui chiese, severamente divertito, e
cominciando a sentirsi piuttosto imprudente lui, e godendo del sentimento.
"Augura fare cosa?" lui ripetè. "Io sono pronto."
"Io ho una pistola automatica", lei il remarked seriamente, fornendola
tasca di pelliccia-cappotto, "--ed un paio di manette--il genere che aperto e
serratura quando Lei colpisce un uomo sul polso con loro. Lei sa il
genere?"
"Certamente. Lei vuole dire commettere di primo grado assalto e furto
sul corpo del Herman suddetto?"
"Io-è che esso?" lei il faltered.
"È."
Lei esitò:
"Quello è piuttosto terribile, non è?"
"Piuttosto. Coinvolge pressocché qualsiasi cosa corto di ergastolo.
Ma _I_ non bada."
"Non potevamo trovare una ricerca-garanzia, potevamo?"
"Noi non abbiamo trovato niente, finora in quella lettera di cifra per incoraggiare
noi nel fare domanda per alcuno tale garanzia", lui disse crudelmente.
"Non la scusa che Lauffer è un nemico alieno e non
registrato c'aiuti nell'assicurare una garanzia?" lei insistè.
"Lui non è un alieno. Io investigai che dopo che Lei lasciò questo
pomeriggio. I suoi genitori erano tedeschi ma lui nacque a Chicago.
Comunque, lui è un Hun, ogni destra--io non dubito che.... Cosa La fanno
proponga di ora fare?"
Lei guardò attraentemente a lui:
"Non mi permetterà più di ventiquattro ore?"
"Io sono spiacente."
"Perché non La voglia?"
"Perché io non posso bighellonare su questo affare."
La ragazza sorrise a lui in lei modo attraente, risoluto:
"A meno che noi troviamo quel libro noi non possiamo decifrare questa lettera. La lettera
viene da Mexico,--da quello Tedesco-infestò Repubblica. È
scritto ad un uomo di genitura tedesca e scritto in cifra.
I nomi di Luxburg, Caillaux, Bolo Bernstorff ancora è fresco in