Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 24
"Esso sicuro è, ai non esso, Herman?" Cassidy risposto facetamente. "Ora,
poi, io bucko olandese, scali nei Suoi jeans, se Lei per favore--c'è
un buon piccolo Boche!"
Vaux guardò fisso curiosamente alla spia che ritornò frescamente la sua ispezione
abbastanza mentre lui raggrinzì il suo naso a lui, ed i suoi occhi tondi errarono
su lui.
Quando il prigioniero aveva abbottonato il suo panciotto ed aveva rivestito, Cassidy addentò su
i braccialetti di nuovo, fischiando allegramente sotto il suo alito.
Come loro avviarono lasciare il cucinino, Vaux su che portò il
retro, vista presa di un grande, spesso libro che giace sulla mensola di dispensa.
Era labelled Cucinare-libro Perfetto", ma lui l'andò a prendere, lo spinse
nel suo soprabito tasca en passant, e seguì Cassidy ed il suo
prigioniero nella cenare-stanza.
Qui Cassidy si rivolse umoristicamente a lui ed al Signorina Erith.
"Io ho pulito il luogo", lui il remarked, "ma prego a
stia qui e frugi se Lei vuole. Io sto spedendo uno dei nostri uomini
indietro prendere possesso appena io chiudo su questo uccello."
"Ogni destra. La buon fortuna", Vaux accennato col capo.
Cassidy fornì di punta il suo derby al Signorina Erith, diede un ghigno amichevole su
Vaux.
"Venga lungo, il vecchio sport!" lui disse genialmente a Lauffer; e lui camminò
via col suo prigioniero ammanettato, fischiando "Garryowen."
"Aspetti!" Vaux fatto segno ad al Signorina Erith. Lui andò ai gradini, ascoltò
al progresso di agente e preda, sentì lo scontro di strada-porta, poi
si affrettò di nuovo alla cenare-stanza illuminata, mentre tirando il "Perfetto
Cucinare-libro" dalla sua tasca.
"Io trovai quello nel cucinino", lui remarked, posandolo di fronte a lei
sulla tavola. "Forse quello la chiave è?"
"Un cucinare-libro!" Lei sorrise, l'aprì. "Perché--perché, è un
DIZIONARIO!" lei esclamò emozionatamente.
"Un dizionario!"
"Sì! Guardi! Il Dizionario di inglese di Stormonth!"
"Da zenzero!" lui disse. "Io credo che è il codice-libro! Dove è Suo
lettera di cifra, il Signorina Erith!"