Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 36
sbottonato ed il vento intenso che ha soffiato attraverso il Parco sembrò
rattrappisca il suo corpo e metta in ceppi i suoi lembi così che lui potrebbe tenere appena
i suoi piedi.
Lui aveva maneggiato attraversare quinto Viale, in qualche modo; ma ora lui inciampò
contro la balaustrata di pietra che circonda la fontana, e lui
rimase là, mentre sforzandosi di tenere i suoi piedi.
Cecità, poi sordità lo possedette. Istupidito, istinto ancora
l'aiutato automaticamente nella sua abitudine consueta di lottare; lui
si sforzato di respingere la salita ondeggia di letargo; mezzo-consapevole,
lui ancora lottò per coscienza.
Dopo un po' il suo cappello cadde. Lui ora era sui suoi ginocchia, accalcò
sotto il suo soprabito, i suoi lasciarono spalla che rimane contro il
balaustrata. Due volte un braccio si mosse come se cercando qualche cosa. Era
l'ultima protesta della mente contro il tradimento del corpo. Poi il
corpo ancora divenne, anche se l'anima ancora attardasse all'interno di lui.
Ma ora era divenuta una domanda di minuti--non molti minuti.
Il fato l'aveva battuto fuori; Destino stava contandolo fuori--quasi aveva
finito contando. Poi l'Opportunità avanzò nel cerchio quadrato di
Vita. E Kay McKay era davvero in un modo molto cattivo quando un coupé,
andando a tutta velocita' attraverso la notte amara verso nord, virò improvvisamente
verso ovest, corse in al barbazzale, e si fermò; ed il Signorina Erith
autista girò nel suo posto alla ruota per sbirciare di nuovo attraverso il
protegga con vetro a sua padrona cui segnala che lui aveva rispettato appena.
Poi lui arrampicò fuori del suo posto e venne circa alla porta, solo
come il Signorina Erith l'aprì e discese affrettatamente.
"Wayland", lei disse, c'è là qualcuno sul marciapiede.
Non può vedere?--là dalla ringhiera marmorea?--dalla fontana!
Chiunque è morrà congelato. Per favore vada su e veda quello che è
la questione."
L'autista molto-coperto di pelo corse attraverso l'ovale nevoso. Il Signorina Erith
lo visto inclinarsi sugli ombrosi, figura prostrata lo scuotono; poi lei