Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 43
mormorio basso di voci nel corridoio, per lui posò sul suo lato in letto
guardando fisso attentamente verso la porta. Il Signorina Erith camminò diritto a
il lato del letto; lui guardò su a lei in silenzio.
"Io sono così contento che Lei è migliore", lei disse con un sforzo fatto
doppiamente difficile nella coscienza del brillante rossore su lei
guance. Senza muoversi lui rispose in quello che è dovuto essere una volta un
voce d'accorda: Grazie. Io suppongo che Lei è il Signorina Erith."
"Sì."
"Poi--io sono molto grato per quello che Lei ha fatto."
"Era così fortunato--"
"Si farebbe sedere se Lei accomoda?"
Lei prese la sedia accanto al suo letto.
"Era bello di Lei", lui disse, quasi arcignamente. "Poche donne di Suo
genere infastidirebbe con un uomo ubriaco."
Loro ambo allinearono il testo. Lei disse calmamente: "È donne del mio genere che Fa
precisamente qualche genere di cosa."
Lui le diede un'occhiata scura ed imbronciata: "Non spesso", lui ritorgè: "là
è poco del Suo genere di Samaria."
C'era un silenzio, poi lui seguì in una voce dura:
"Io stavo bevendo molto... come al solito.... Ma non è una scusa quando
Dico io che la mia condizione bestiale non era a causa di un stupore ubriaco. Esso
appena non sia accaduto di essere quella durata."
Lei rabbrividì leggermente. "Accadde di essere dovuto a chloral", lui aggiunse,
arrossando dolorosamente di nuovo. "Io gli augurai soltanto sapere."
"Sì, loro mi dissero", lei mormorò.
Dopo un altro silenzio durante il quale lui stava guardandola
obliquamente, lui disse: Lei pensò che io avevo preso quelli chloral
volontariamente?"
Lei non fece replica. Lei molto ancora sedette, consapevole del dolore vago
in qualche luogo nel suo seno, acquiescente nella coscienza, faccia ammutolire, e
ora incurious che concerne gli ulteriori dettagli della tragedia di questo uomo.
"Qualche volta", lui disse, "il diavolo povero che, in chloral, cerca
un-rifugio dal dolore intollerabile diviene un tossicodipendente alla medicina.... IO