Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 46
lettera di cifra intercettata. Di fronte all'agente tedesco qui aveva ricevuto
e lo decodificò lui fu arrestato da un agente di un altro Servizio. Se
c'è qualsiasi cosa più per essere imparato da lui esso sarà estratto.
"Ma di tutti gli uomini sulla terra Lei è gli uno uomini che io ho voluto trovare. Là
è il miracolo: Io La trovai! Anche ora io posso costringermi appena a
creda è Lei realmente."
Lo scintillamento più debole si toccò gli occhi.
"Cosa volle di me?" lui chiese.
"Aiuto."
"Aiuti? Da tale uomo come io? Che genere di aiuto Lei si aspetta da un
ubriacone?"
"Ogni genere. Tutti che Lei può dare. Tutti che Lei può dare."
Lui guardò stancamente a lei; la sua faccia era divenuta di nuovo pallida; il buio
scava della dissipazione mostrò come contusioni.
"Io non capisco", lui disse. "Io sono nessuno buono, Lei sa quello. Io sono fatto
in, finito. Io non potevo aiutarLa col Suo lavoro se io volessi.
Non c'è niente andato via di me. Io sono non essere dipeso su."
E nei suoi occhi di un ragazzo, la sua stesso-odio fu rivelata improvvisamente, a
suo in un barlume selvaggio.
"Nessuno buono", lui mormorò febbricitantemente, non essere avuto fiducia--nessuna volere-potere
andato via.... Era in me, io suppongo, divenire l'ubriacone io sono--"
"Lei non è!" pianto ferocemente la ragazza. "Non lo dica!"
"Perché non? Io sono!"
"Lei può lottare gratuitamente il Suo modo!" La sua risata la spaventò.
"Lotta? Io ho fatto quello. Loro tentarono di pomparmi così, anche--sperimentato
rompermi--l'interruzione il mio cervello a pezzi--fermando il mio liquore.... IO
supponga loro pensarono che è probabile che io vada realmente alienato, come loro lo diedero di nuovo
dopo un po'--dopo alcuni secoli in inferno--e tentò di farmi
parli dagli altri metodi--
"Non faccia, per favore." Lei si girò rapidamente la testa, incapace controllarla
faccia tremante.
"Perché non?"
"Io non posso sopportarlo."
"Io sono spiacente. Io non volli dire scioccarLa."