Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 5
"Piuttosto maleducato di Lei per leggerlo sulla mia spalla, il Signorina Erith. Esso
non è fatto--"
"Lei volle dire vedere se io potessi! Lei sa Lei faceva!"
"Facevo?"
"Chiaramente! Quel vecchio 'Sigilli della cifra di Solomon è perfettamente
trasparente."
"Realmente? Ma come circa Questo!"--toccando i fogli del Lauffer
lettera--"come è Lei andando a leggere questa sequenza dell'arabo
numerali?"
"Io non ho l'idea" di slightest, detto la ragazza, candidamente.
"Ma Lei richiede il lavoro di tentare di trovare la chiave?" lui suggerì
ironicamente.
"Non c'è chiave. Lei lo sa."
"Io intendo il libro di codice."
"Gradirei tentare di trovarlo."
"Come andrà circa lui?"
"Io non so ancora."
Vaux sorrise. "Ogni destra; vada avanti, il mio caro Signorina Erith. Lei è
ufficialmente dettagliò per questo lavoro delizioso. Lo faccia il Suo proprio modo, ma
lo faccia--"
"Grazie così molto!"
"--In ventiquattro ore" lui aggiunse severamente. "Altrimenti io lo girerò
su al P.I."
"Oh! Quello È brutale di Lei!"
"Spiacente. Ma se Lei non può trovare il codice-libro in ventiquattro ore io voglio
debba chiamare nel Servizio che può."
I bit di ragazza il suo labbro e tenne fuori la sua mano per la lettera.
"Io non posso permettergli di andare fuori del mio ufficio", lui il remarked. "Lei sa quello,
Il Signorina Erith."
"Io desidero soltanto copiarlo", lei disse in tono di rimprovero. I suoi occhi erano
nocciola.
"Io non dovrei permetterLe di prendere una copia di questo ufficio", lui
mormorato.
"Ma Lei vuole, non La voglia?"
"Ogni destra. Uso che la macchina là. Cantarelli--il borbottio!"
Per venti minuti la ragazza era la dattilografia occupata di fronte alla copia era
finalmente pronto. Poi, comparandolo e trovando la sua copia accurata, lei
ritornato l'originale al Sig. Vaux, e colorò di rosa con che disturbando
grazia particolare a lei ogni movimento.
"Dove posso telefonarLa quando non è qui?" lei chiese
diffidentemente, rimanendo una mano magra, bianca sulla sua scrivania.