J. Wilbur Chapman
Capitolo 25
e colpo lui. La lettera più triste che io mai ho visto fu scritta da
quell'uomo. Lui scrisse a sua moglie che chiede al suo perdono. Lui la disse a
preghi per i bambini che lui aveva dishonoured. Poi lui concluse il suo
lettera di addio con questa asserzione: "Attraverso tutti i mesi io ho
sta augurando qualcuno mi parlerebbe circa divenendo un Cristiano." In
la luce di tali fatti che io credo che ciò del quale noi abbiamo bisogno in questi giorni è
non così molto, più uomini per predicare--anche se quelli sarebbero un grande
benedicendo--come persone nella chiesa che sarà assolutamente costante. Se
loro dicono loro credono che la Parola di Dio sia vera, loro devono parlare a quelli
su chi loro hanno un'influenza, sull'accettazione personale di
Cristo.
Io stavo aspettando un giorno fuori dell'ufficio del Governatore di uno il
Gli Stati occidentali, e mentre io aspettai, il Tenente-governatore parlò
io. Lui disse, "io ero nel Suo servizio la notte scorsa, ed io voglio prendere
pubblichi con Lei su quello che Lei disse. Lei disse il Suo hearers per salire e
in giù le strade che chiedono alle persone di divenire Cristiano. Io penso se
chiunque dovrebbe entrare nel mio ufficio e dovrebbe chiedere a me di divenire un Cristiano io
dovrebbe dirlo per andare sui suoi affari." "Lei incomprensse certamente
io", dissi io; "cosa io dissi loro era questo, che se un uomo di affari non fosse
un Cristiano, il suo amico che è un Cristiano dovrebbe parlargli gentilmente
sulla sua anima." Io ero stato presentato al Tenente-governatore da
uno dei grandi statisti dello Stato che era un Cristiano sincero,
e dissi io, "Immagini il nostro amico in comune qui dovrebbe venire a Lei e dovrebbe dire,
'Io sono un Cristiano. Io penso che è la migliore cosa per essere, per un uomo un
Cristiano. Io non sono quello che gradirei essermi sempre, ma io devo
piaccia invitarLa a divenire un Cristiano.' Poi suppone che lui dovrebbe dire
Lei quello che una forza ed aiuta era stato a lui, a cosa direbbe
lui?" Lui cercò a me un momento, e detto, "io penso che dovrei dire io