Capitolo 20
luogo dove io ero stato visto una volta senza un'ombra, e dove io potevo
sia tradito facilmente; anche, e forse io ricordai il mio primo
introduzione al Sig. John, e questo era da nessuno mezzi un accomodando
reminiscenza. Io desiderai solo comunque, fare una prova qui, che io
col più grande agio e visita di sicurezza dell'altro luogo. Ma mio
la vanità per del tempo mi trattenne, per lui è in questa qualità di nostro
corsa che l'àncora prende la presa più fissa.
Anche il bel Fanny che io mi rincontrai in molti luoghi, senza
il suo sembrando ricordare che lei mai mi aveva visto prima, diede
alcuni notano su me; per l'intelligenza e capire era i miei in abbondanza
ora. Quando io parlai, io fui ascoltato; ed io ero ad una perdita per sapere
come io avevo così acquisì facilmente l'arte di attenzione imponente, e
dando il tono alla conversazione.
L'impressione che io percepii io avevo fatto su questo equo
completamente girò il mio cervello; e questo era quello che lei desiderò.
Dopo ciò, io l'intrapresi con dolori infiniti attraverso ogni
ostacolo. La mia vanità era solamente intensa su eccitare il suo per fare un
conquista di me; ma anche se l'ebbrezza disturbasse la mia testa, esso
non riuscito a fare la minima impressione sul mio cuore.
Ma perché dettaglia a Lei la storia oft-ripetuta che io così spesso ho
si parlato?
Comunque, nel vecchio e notorio dramma nel quale io giocai così portato-
fuori una parte una catastrofe accadde di una vera natura particolare, in un
maniera ugualmente inaspettato a lei, a me ed ad ognuno.
Una bella sera che io avevo, secondo il mio costume solito assemblò
una festa in un giardino, e stava camminando braccio-in-braccio con Fanny ad un
poco distanzi dal resto della società, e versando in lei
orecchio le frasi ben tornite e solite, mentre lei stava guardando fisso contegnosamente su
posto vacante, e ritornando dolcemente ora e poi la pressione della mia mano.
La luna emerse improvvisamente da parte posteriore una nube alla nostra schiena. Fanny