Capitolo 29
la felicità del loro bambino.
Una lettera che io ricevetti da Minna circa quella durata è precipitata appena
nelle mie mani. Sì, questi sono i caratteri tracciati da lei proprio
mano. Io trascriverò la lettera:-
"Io sono davvero una ragazza debole, sciocca da immaginare che l'amico io così
dolcemente amore potrebbe dare il dolore di un istante al suo Minna povero! Oh
no! tu l'arte così buono, così inesprimibilmente buono! Ma non fa
mi incomprenda. Io non accetterò sacrificio a thy dà--nessuno
qualunque cosa. Oh i cieli! Io dovrei odiarmi! No; tu hast mi fecero
felice, tu hast mi insegnarono ad amare thee.
"Vada, poi--mi permetta di non dimenticare il mio destino--Conti Pietro non appartiene
io, ma al mondo intero; ed oh! che orgoglio per thy Minna per sentire
atti di thy proclamarono, e benedizioni invocarono su thy idoleggiò testa!
Ah! quando io penso a questo, io potrei sgridare thee che tu lo shouldst per
un istante dimentica thy destino alto nell'interesse di una semplice fanciulla!
Vada, poi; altrimenti la riflessione mi forerà. Come blest che io ho
stato reso da amore di thy! Io ho ne piantato anche, forse,
fiori nel percorso della vita di thy, come io li torsi nella ghirlanda
quale io presentai a thee.
"Vada, poi--tema non lasciarmi--Lei anche è fatto sedere profondamente in mio
cuore--io morrò inesprimibilmente felice in amore di thy."
Concepisca come queste parole forarono la mia anima, Chamisso!
Io dichiarai a lei che io non ero quello che io sembrai--che, anche se un
ricco, io ero un indicibilmente uomo misero--che una maledizione era su me,
quale deve rimanere un segreto, anche se il solamente uno tra noi--ancora
che io non ero senza una speranza del suo essere rimossa--che questo
avvelenato ogni ora di vita mia--che io dovrei immergerla con me
nell'abisso--lei, la luce e gioisce, la molta anima di mio
esistenza. Poi lei pianse perché io ero infelice. Oh! Minna era tutto
amore e tenerezza. Salvarmi uno lacera lei avrebbe volentieri